di RITA PARISIO
In Italia è stata autorizzata la commercializzazione di un collirio ideato dal premio Nobel Rita Levi Montalcini, studiato per curare la Cheratite neurotrofica, una malattia rara degli occhi che può portare alla cecità.
Cenegermin è il principio attivo del farmaco sviluppato sulla base degli studi della scienziata che negli anni 50 scoprì il nerve growth factor (Ngf), una molecola proteica coinvolta nello sviluppo del sistema nervoso.
Il farmaco verrà prodotto a L’Aquila presso il Polo di Ricerca e produzione Dompé e sarà presto sul mercato con il nome commerciale di Oxervate. Puglia, Veneto e Lombardia saranno le prime regioni dove il farmaco sarà reperibile. Fino ad oggi le terapie sperimentate apparivano piuttosto insoddisfacenti per frenare una patologia progressiva come la cheratite che porta inesorabilmente alla degenerazione della cornea, legata a un danno al nervo trigemino.
Il Cenegermin è la versione ricombinante del Ngf umano, messa a punto attraverso il processo produttivo biotecnologico realizzato da Dompé che stimola lo sviluppo delle cellule nervose e aiuta a ripristinare i normali processi di guarigione dell’occhio, riparando il danno alla cornea. Dagli studi clinici realizzati è apparso come questo collirio sia in grado di curare altre patologie oltre alla cheratite, come la sindrome dell’occhio secco, la retinite pigmentosa e il glaucoma. Proprio grazie alle ricerche della Levi Montalcini su questa molecola proteica e sul suo meccanismo d’azione, la scienziata italiana è stata insignita nel 1986 del Premio Nobel per la medicina.
