di RITA PARISIO
In questi ultimi anni, le malattie sessualmente trasmissibili (Mst) sono aumentate con incrementi da capogiro: +400% i casi di sifilide, +100% quelli di gonorrea, una patologia che, tra l’altro, diventa sempre più resistente alle cure antibiotiche.
L’allarme è stato lanciato in occasione del 56esimo congresso dell’Associazione dermatologi ospedalieri a Roma. Sono addirittura ricomparse malattie che sembravano debellate. I dati epidemiologici riportati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità indicano quattro malattie sessuali tra le più diffuse, oltre all’Hiv: sifilide, gonorrea, clamidia, papilloma. Una delle ragioni principali di questo incredibile boom sembra essere la totale o parziale mancanza di percezione del pericolo. Infatti, secondo il presidente del congresso prof. Cristaudo, la facilità degli incontri sessuali occasionali è stata rafforzata dall’utilizzo di Internet e dei social. In Italia le infezioni da hiv non accennano a diminuire e a contrarre la malattia sono soprattutto i maschi, in prevalenza nella popolazione over 50 e anziana. La sifilide è causata da un batterio chiamato treponema pallidum che provoca una malattia dapprima localizzata che tende poi a diffondersi in tutto il corpo.
La sifilide aumenta fino a 7 volte il rischio di acquisire il virus dell’HIV durante un rapporto non protetto con una persona sieropositiva. La Gonorrea si trasmette per contagio sessuale o attraverso il canale la placenta, spesso asintomatica, se non diagnosticata si diffonde in tutto il corpo per via ematica e può causare infiammazioni alle articolazioni, alla pelle, alle ossa, ai tendini e al cuore. La Clamidia è un’infezione che genera sia nella donna che nell’uomo secrezioni anomali, prurito e sanguinamento. Se non curata diventa causa di seri problemi all’apparato riproduttivo. Il Papilloma virus o HPV genera una delle infezioni più frequenti che colpisce le donne; può essere trasmesso attraverso contatti cutanei e delle mucose, per questa ragione il solo preservativo non basta a prevenire il contagio.
