Il Vicolo d’oro, noto a Praga come la via degli Alchimisti

Il Vicolo d'OroIl Vicolo d'Oro

Il Vicolo d’oro, noto come la via degli Alchimisti, appartiene al complesso del castello di Praga ed è una delle attrattive turistiche più pittoresche della città.

La storia di questo vicolo a ciottoli dalle caratteristiche casette color pastello e i tetti bassi, è iniziata quando re Rodolfo II ordinò la costruzione di case ubicate agli archi delle mura del castello come residenza delle 24 guardie del regno. In seguito, le badesse del convento di San Giorgio, vicino al Vicolo d’Oro, chiesero il trasferimento delle guardie per il loro comportamento poco decoroso, così, in queste abitazioni si trasferirono gli artigiani e gli orafi di corte. Questi ultimi diedero il nome al vicolo e, da qui, nacque la leggenda secondo cui in questa via Rodolfo autorizzò i laboratori degli alchimisti che per lui cercavano l’elisir della vita eterna e la formula per trasformare i metalli in oro. Sembra infatti che l’imperatore, appassionato di alchimia e astrologia, fosse ossessionato dalla ricerca della pietra filosofale.

Dal 1952 al 1955 la via è interamente rinnovata con un progetto che le conferisce i vivaci colori che oggi si possono ammirare. Nel vicolo d’oro abitarono diversi artisti famosi tra i quali Franz Kafka che soggiornava al numero 22 e qi scrisse molte delle storie incluse nella raccolta Il Medico di campagna. Ad un lato della strada sorge la Torre Daliborka del 1496 che si dice abbia preso il nome dal suo primo prigioniero, un certo Dalibor il quale, imprigionato, imparò da solo a suonare il violino con tale dolcezza e maestria che la gente si riuniva sotto la torre per ascoltarlo. Oggi la maggior parte di questi edifici è occupata da caffè e negozietti di souvenir che offrono i famosi cristalli di Boemia, gioielli, e oggetti d’artigianato. Il Vicolo d’Oro si trova nel Castello di Praga, il più grande del mondo, Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

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