Colesterolo, i cereali per contrastarlo

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Non tutti i cereali sono adatti alla dieta, ma avena e orzo costituiscono un’eccezione per l’apporto salutare di carboidrati, fibre, vitamine e minerali.

Rivalutati da recenti studi scientifici questi due cereali sono la più importante fonte di beta glucani, una fibra solubile che aiuta a ridurre l’assorbimento del colesterolo nell’intestino, proteggendo cuore e arterie. Ne bastano 3 grammi al giorno, ossia circa 85 grammi di fiocchi d’avena o di orzo, meglio se integrale o decorticato, poiché l l’orzo perlato è sottoposto ad un trattamento che lo priva della gran parte delle proprietà nutritive. Nell’antica Roma alla base della dieta dei gladiatori c’era proprio l’orzo da cui traevano forza ed energia. Secondo una ricerca dell’American Journal of Clinical Nutrition,  basata sul confronto fra dieta con almeno 3 grammi quotidiani di beta glucani e dieta povera di beta glucani, gli studiosi hanno osservato che la prima comportava una riduzione media del colesterolo cattivo LDL del 7%.

Gli effetti positivi maggiori si sono riscontrati nelle persone con livelli di colesterolo più elevato e nei diabetici. L’avena, in particolare ha proprietà energizzanti sul sistema nervoso, utili agli sportivi, a coloro che sono sottoposti a stress o cali di attenzione (per esempio studenti in vista di esami) e alle donne in allattamento. Per la sua facile digeribilità è indicata per i problemi digestivi. Avena e orzo si possono consumare in diversi modi: in aggiunta a zuppe, minestre e insalate, oppure durante la prima colazione, sotto forma di biscotti o di muesli, mescolati a farro e soia.

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