Giardini giapponesi alias giardini zen

Giardini zenGiardini zen

I giardini giapponesi, chiamati giardini zen, simboleggiano il dominio dell’uomo sulla natura a fini estetici e spirituali.

Infatti queste meravigliose creazioni non sono concepite per passeggiare ma per meditare, la loro perfetta armonia deve comunicare equilibrio e serenità. Il più noto dei giardini zen è il karesansui, i cui elementi (acqua, piante, pietre) sono rappresentati in maniera simbolica da pietre e ghiaia. Le pietre rappresentano le isole, intese come isole di pensiero e fulcro della meditazione. La ghiaia rappresenta l’acqua, l’oceano. La sabbia utilizzata non è quella delle spiagge, ma granito o marmo tritato. Il lavoro sarà quello di formare delle piccole onde con un rastrello che non deve mai fermarsi in modo che i solchi lasciati non abbiano interruzioni. Le vasche in pietra e le lanterne derivano entrambe dalla tradizione della cerimonia del tè.

I giardini più suggestivi si trovano tutti nella città di Kyoto, la capitale culturale e spirituale del Giappone. I giardini Donkokaku, Kaisando, quelli del tempio Koseiji e del tempio Chionji, rappresentano la fusione tra l’arte del giardino giapponese e la filosofia zen. In essi la natura viene riproposta in una forma altamente simbolica. Il più noto e suggestivo è quello del tempio di Ryoan-ji, considerato uno dei più belli al mondo e dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Il giardino, di 248 mq, è una composizione di 15 pietre poste in un mare di sabbia bianca, circondate da un muro di argilla. Da marzo a novembre è possibile visitare il Tempio e i suoi giardini dalle ore 8 alle 17.

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