Attraverso la Tendenza, nuovo festival al Florian 24-25-26 giugno

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La stagione estiva del Florian Metateatro si apre con un nuovissimo festival dedicato alla live art, ricco di idee, energie, linguaggi.

Attraverso la Tendenza, alla sua prima edizione, è un festival che contiene in sé la tensione per le giovani generazioni e gli stimoli provenienti da linguaggi diversificati, unendosi in un evento di teatro, danza, performance, musica, illustrazione e videoarte.

Le due curatrici, la storica e docente di Storia dell’Arte Contemporanea Sibilla Panerai e la designer e performer Chiara Sanvitale, accompagneranno il pubblico in un viaggio all’interno della multivocale fucina artistica delle giovani generazioni.

 

“Come sta cambiando la live art e verso dove si muovono le nuove generazioni? Questo nuovo festival è uno spazio di riflessione e una ricerca di senso in un presente complesso e in continua evoluzione. Un’interrogazione attiva che si focalizza sulle tematiche più attuali, dal corpo, indagato nelle sue implicazioni politiche e sociali alla sovversione dell’equilibrio naturale, alla guerra e all’emergenza climatica”. Sibilla Panerai

”La ricerca come movimento – piuttosto che come momento – fondativo della vita, non può se non incarnarsi nella giovane generazione. Per questo a mostrarsi al pubblico saranno giovani artistə dai multiformi linguaggi, perché sono le attraversatrici e gli attraversatori privilegiatə della ricerca, del turbine, delle rivoluzioni, nella poliedricità che è per noi una vocazione ma anche una tendenza (tensione)”. Chiara Sanvitale

 

Le tre giornate di festival inizieranno con

Venerdì 24 giugno alle ore 20.30 inaugurazione con aperitivo di benvenuto e la presentazione del festival con le due curatrici, per poi iniziare subito con la videoarte: GOGA MASON, artista e illustratrice specializzata nella tecnica dell’animazione, ricamo e kilim, che presenterà i suoi due lavori video My Beloved Brontosaurus del 2013 e The King, del 2017.

 

La prima serata continuerà con un nuovo spettacolo del duo Basti/Caimmi. Le due danzatrici e performer, che il Florian sta seguendo ormai da tempo, porteranno sul palco una riflessione sui corpi (della donna e non solo) nella società, i modelli estetici da cui sono avvolti e in cui si ritrovano intrappolati, la cultura che li alimenta. UNLOCK, indagine sull’azione dei dispositivi di controllo sui nostri corpi di e con Anna Basti e Chiara Caimmi, con il sostegno di Muta Imago e andrà in scena alle ore 21.30 al Florian Espace.

 

La seconda giornata del Festival, Sabato 25 giugno ore 20.30, inizierà con la presentazione della seconda videoartista Giulia Giannola, in diretta streaming per presentare i suoi lavori. Giulia Giannola è un’artista napoletana trasferitasi a Berlino. Nei suoi video e nelle sue performance fattori temporali, come il ritmo e la durata, vengono messi in discussione, distorti e trasformati.

Al Florian presenterà Tinker Tailor Soldier Sailor del 2012 e The Lipstick Cicle del 2014.

 

Sempre rimanendo in ambito internazionale a seguire l’attenzione si sposterà sulle due artiste ucraine Asya Romanova e Anna Stativa provenienti dalla città di Kramatorsk, nella regione di Donetsk: il Florian Metateatro/progetto Oikos è una delle 27 residenze che ha aderito al progetto nazionale MIR (мир) residenze per la pace. Asya Romanova artista multidiscipinare, che nasce come fotografa per poi esplorare il mondo dell’audio-video e dei documentari, porterà al Florian il documentario realizzato durante la creazione a Berlino di un grande murale per la pace, dal titolo Never Again? La seconda artista, Anna Stativa, specializzata in graphic design e coach di Art-coworking è proprio tra le autrici del murale berlinese, e al festival presenterà anche altri suoi lavori tra cui disegni, acquerelli e il murale realizzato a San Demetrio ne’ Vestini

L’incontro con le artiste, tornate a Pescara per Attraverso la Tendenza dopo un periodo già passato in città per la residenza, sarà condotto da Chiara Sanvitale e Sibilla Panerai al quale seguirà un rinfresco “ucraino”.

 

La serata entrerà nel vivo alle ore 21.30 con lo spettacolo Marco se n’è andato e non è Francesca, di Zerilli/De Bella, teatro di ricerca sul tema dell’assenza, del ricordo e del lasciare andare. La pièce è divisa in tre fasi: oggi, ieri, domani, ognuna raccontata in maniera differente. Oggi è uno spettacolo teatrale, in cui vediamo effettivamente succedere qui e ora gli accadimenti; ieri è un film del loro passato; domani è un gioco di probabilità.

La regista, attrice e light designer Francesca Zerilli si forma al Centro Internazionale La Cometa di Roma. Ha lavorato con Fabrizio Arcuri in numerosi progetti dal 2014.

 

L’ultima giornata di Festival, Domenica 26 giugno ore 20.30, inizierà con le opere di videoarte, presentate nei giorni precedenti, di GOGA MASON e Giulia Giannola, con il documentario dell’artista ucraina Asya Romanova, Never Again? e le immagini di Anya Stativa.

 

Alle ore 21.30 gran finale con lo spettacolo Rmantic Disaster di madalena reversa

Rmantic Disaster è un ossimoro, uno sguardo romantico sulla distruzione della Natura e sulla Natura distruttrice, costruito come un concept album intorno alla dialettica tra il cambiamento climatico di ieri e di oggi.  Un Inno alla Bellezza che non deve morire e alle giovani anime che la custodiscono. Spettacolo che si avvale del sostegno di  Motus e il supporto di Santarcangelo Festival e Short Theatre 2021

 

madalena reversa è un progetto artistico, creato nel 2016 da Maria Alterno e Richard Pareschi, che fonde teatro, arti visive, performance e installazioni: non a caso il progetto è sostenuto dai Motus storica compagnia affermatasi con spettacoli di grande impatto emotivo e fisico.

 

Le serate del festival saranno arricchite al termine degli spettacoli dagli incontri con lə artistə e le compagnie ospiti, condotti dal critico e studioso di teatro Paolo Verlengia e la partecipazione delle curatrici. Gli incontri saranno poi visibili sui canali social del Florian.

Nello spazio del Florian Espace sarà inoltre visibile durante le tre giornate del festival l’installazione “Dove si muove quello che mi muove” di Clarice.

 

Ricordiamo che finalmente gli spettacoli potranno essere fruiti senza mascherina seppure al chiuso, e con aria condizionata.

 

Il Festival si avvale della collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara e del

sostegno della Regione Abruzzo e del MIC-Ministero della Cultura

 

 

E’ previsto un biglietto cumulativo per la programmazione giornaliera di 12€ (intero) e 10€ ridotto, ma anche un abbonamento di 20€ per tutte le serate.

Info e biglietti ai numeri 085.2059278 / 393.9350933

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PROGRAMMA DETTAGLIATO

 

Venerdì 24 giugno

alle ore 20.30 Inaugurazione

presentazione festival con le curatrici

Chiara Sanvitale e Sibilla Panerai

Aperitivo di benvenuto

a seguire

videoarte

GOGA MASON

My Beloved Brontosaurus, 2013

Scrive Brian Switek: “Per molti i dinosauri fanno parte del kitsch infantile o sono semplicemente mostri fantastici. Eppure senza di loro non saremmo quello che siamo. I dinosauri sono icone immediatamente riconoscibili dell’evoluzione e dell’estinzione, creature trionfali ed essenzialmente tragiche che illustrano magnificamente il dualismo contingente della linea della vita. Ci indicano la strada verso il passato e sono messaggeri di quello che ci riserverà il futuro. Sì, abbiamo proprio bisogno dei dinosauri”.

 

The King, 2017

Ancora una volta il Re viene scacciato dalla sua foresta, ancora una volta terrorizza il mondo intero. Qualcuno si spaventa sentendo i suoi passi pesanti… ma questa volta vince il Re, questa volta il suo amore è compreso e ricambiato! Perché dopotutto King Kong era solo innamorato! Omaggio al celebre film, vera e propria fissazione dell’artista, l’animazione si ambienta a Trieste e restituisce un lieto fine al gorilla.

 

GOGA MASON è un’artista e illustratrice italiana specializzata nella tecnica dell’animazione, ricamo e kilim, con una personale interpretazione dell’antica tecnica di tessitura persiana. Si è diplomata all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e si è laureata in animazione e illustrazione all’École de Recherché Graphique di Bruxelles, per poi formarsi a Mosca con l’animatrice Yura Boguslavsky e a Trieste con la tessitrice Ersilia Bacchetti. Le sue animazioni, che integrano musica e suoni, si caratterizzano per il senso del ritmo, gli effetti di movimento e la pregiatissima colorazione. Collabora da sempre con DENSO che crea per lei rumori e paesaggi sonori.

 

ore 21.30

performance, danza, teatro

basti/caimmi

UNLOCK

Indagine sull’azione dei dispositivi di controllo sui nostri corpi

di e con Anna Basti e Chiara Caimmi

direzione tecnica e disegno luci Maria Elena Fusacchia

musiche originali di Iva Stanisic/Iva and the toy george

manipolazioni sonore Lukas Wildpanner

Due corpi femminili in assenza di equilibrio: la postura è instabile, la voce innaturale, il respiro limitato, costretto dai lacci di un corsetto. Due donne in bilico tra il tentativo di raggiungere un modello estetico e il riconoscere che questo stesso modello è un’imposizione culturale e sociale.

con il sostegno di Muta Imago

 

Sabato 25 giugno

alle ore 20.30

presentazione con Sibilla Panerai e la partecipazione dell’autrice in streaming

videoarte

Giulia Giannola

Tinker Tailor Soldier Sailor, 2012

Una serie di operai è intenta nel lavoro di un’improbabile catena di montaggio, compiendo azioni ripetitive senza produrre nulla. Contano i semi estratti dalle angurie cantando una filastrocca nata in Gran Bretagna prima della rivoluzione industriale, utilizzata dai bambini per tirare a indovinare il loro futuro lavoro.

 

The Lipstick Cicle, 2014

L’atto del truccarsi viene messo in relazione con una catena di produzione vana e inutile. Disposti su di un nastro trasportatore, ombretti, mascara e rossetti girano tra le mani di dieci figure sedute in cerchio, i cui gesti si fanno lentamente più meccanici e vuoti frammentando sempre più l’azione.

 

Giulia Giannola (Napoli, 1985) si è laureata in Arti Visive e Teatro a Venezia presso lo IUAV, per poi trasferirsi a Berlino e studiare Installazione e Multimedia presso l’Universität der Künste. Nei suoi video e nelle sue performance fattori temporali come il ritmo e la durata vengono messi in discussione, distorti e trasformati. Semplici azioni vengono spesso rievocate come lavori di una catena di montaggio, modificandone i ritmi reali così da suggerire visioni alternative del reale che le piace anche chiamare coreografie. Nel 2014 ha ricevuto l’Elsa-Neumann-Stipendium des Landes Berlin.

 

presentazione Progetto MIR (мир) Residenze per la pace

con Chiara Sanvitale e Sibilla Panerai

e le artiste ucraine Asya Romanova, Anna Stativa

 

Evento speciale del progetto OIKOS Residenze artistiche nei territori del Florian, il Progetto MIR (мир) parte da una Rete Nazionale di solidarietà per ospitare in questi mesi dieci artistə in fuga dall’Ucraina, a dimostrazione che l’arte, grazie alla collaborazione e alla solidarietà, è capace di offrire una concreta risposta alla crisi umanitaria in corso in Europa. Le due artiste Asya Romanova e Anna Stativa, sono rimaste sedici giorni a Pescara per una residenza al Florian Espace, con la collaborazione di Artisti per il Matta, Nohaybanda e IFA Scuola di Cinema; a seguire le due artiste sono state ospiti di Arti e Spettacolo a San Demetrio ne’ Vestini (AQ) , dove hanno realizzato un murale; tornano al Festival per presentare i loro lavori.

 

A seguire

video reportage

Asya Romanova

NEVER AGAIN?

Un breve documentario su tre artistə ucrainə (tra cui Anna Stativa) e un artista berlinese bielorusso, autorə di due murales a Berlino sulla guerra in Ucraina.

Asya Romanova è un’artista multidiscipinare proveniente dalla città di Kramatorsk, nella regione di Donetsk. Nasce come fotografa per poi esplorare il mondo dell’audio-video e dei documentari.

 

disegni, murales e acquerelli

Anna Stativa

Anna Stativa si laurea al Kramatorsk Technological College con specializzazione in graphic design. Coach di Art-coworking, organizza residenze artistiche e laboratori didattici di design e stampa, sartoria e modellazione di prodotti tessili. E’ stata una delle artiste a realizzare il murale di Berlino sulla guerra, nell’aprile 2022.

 

Rinfresco italo-ucraino

 

ore 21.30

teatro di ricerca/studio

Zerilli/De Bella

MARCO SE N’È ANDATO E NON È FRANCESCA

regia e drammaturgia Francesca Zerilli

con Marco De Bella e Francesca Zerilli

collaborazione artistica Gabriele Paupini

video Irem Tasdan

Il tema dell’assenza, del rapporto con il ricordo e il lasciare andare. La pièce è divisa in tre fasi: oggi, ieri, domani, ognuna raccontata in maniera differente. Oggi è uno spettacolo teatrale, in cui vediamo effettivamente succedere qui e ora gli accadimenti; ieri è un film del loro passato; domani è un gioco di probabilità.

 

Domenica 26 giugno

alle ore 20.30

 

videoarte

GOGA MASON

My Beloved Brontosaurus, 2013

The King, 2017

 

videoarte

Giulia Giannola

Tinker Tailor Soldier Sailor, 2012

The Lipstick Cicle, 2014

 

videodocumentario

Asya Romanova

NEVER AGAIN?

 

disegni murales e acquerelli

Anna Stativa

 

ore 21.30

live set, performance, musica, teatro

madalena reversa

RØMANTIC DISASTER

regia Richard Pareschi

drammaturgia Maria Alterno

musiche originali Donato Di Trapani, Lorenzo Tomio

visuals Giulio Boato

con Maria Alterno e Richard Pareschi (Voce), Marta Lucchesini (Synth/manipolazioni audio-elettroniche), Lorenzo Tomio (Chitarra-violino/manipolazioni audio-analogiche)

con il supporto di Santarcangelo Festival, Short Theatre 2021

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RØmantic Disaster è un ossimoro, uno sguardo romantico sulla distruzione della Natura e sulla Natura distruttrice, costruito come un concept album intorno alla dialettica tra il cambiamento climatico di ieri e di oggi.  Un Inno alla Bellezza che non deve morire e alle giovani anime che la custodiscono.

 

Brindisi di chiusura Festival

 

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