Sindacati Orsa Trasporti: i nuovi bandi di selezione non piacciono ai lavoratori Tua

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Arrivano i concorsi banditi da Tua per l’assunzione di nuovo personale, ma le condizioni lavorative previste dall’azienda violano i valori sanciti dalla “dichiarazione universale dei diritti dell’uomo” del 1948, che stabilisce che “ogni individuo, senza discriminazioni, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro”, non considerando minimamente la sperequazione economica tra lavoratori. Lo proclama in una nota sindacale l’Orsa Trasporti, secondo cui I nuovi concorsi banditi da Tua per l’assunzione di personale prevedono la sterilizzazione degli accordi di secondo livello, proprio quel mancato riconoscimento di emolumenti accessori che  permettono di raggiungere un salario adeguato per la pianificazione della vita sociale del lavoratore.

            “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e, in ogni caso, sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa” – così esordisce Alex Orlandi, segretario regionale Orsa Trasporti neo eletto – La continua e costante ricerca della flessibilizzazione del lavoro crea una destrutturazione del sistema di tutela dei lavoratori che avrà come unica conseguenza precariato e sfruttamento. Non è possibile continuare a gestire un’azienda di trasporto pubblico nella totale mancanza di rispetto del lavoratore, facendo forza sulla catastrofe sociale  della disoccupazione, proprio per questo abbiamo deciso di non sottoscrivere il “contratto di espansione” che da un lato prevedeva il pensionamento anticipato di alcuni lavoratori, ma dall’altro autorizzava l’azienda ad assumere mediante contratto di apprendistato professionalizzante, tipologia di contratto che non piace a nessuno per via delle condizioni di speculazione e precariato poste in essere dal salario inadeguato (1000 euro mensili) e dall’assunzione a tempo determinato (36 mesi).

I lavoratori – conclude la nota – sono stanchi di subire le conseguenze di una cattiva gestione, hanno bisogno di un aiuto concreto e risposte certe da parte dei vertici al governo della regione Abruzzo”.

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