Le barriere architettoniche della Strada Parco

claudio ferrante presidente ass. carrozzine determinate

Riceviamo e pubblichiamo la lettera del Presidente dell’Associazione Carrozzine Determinate, Claudio Ferrante:

Il Tar Abruzzo, in merito alla vicenda della strada parco, è stato molto chiaro! Non entra solo nel merito della sicurezza, ma dichiara il fallimento delle istituzioni!

Sono anni che l’Associazione Carrozzine Determinate ha denunciato in tutte le sedi, persino alla Corte dei Conti, la situazione della sicurezza legata proprio alle barriere architettoniche.

Avevamo chiesto un progetto di variante dettagliato per l’abbattimento delle barriere che indicasse costi ed interventi specifici, ma fino ad oggi i cittadini sono solo stati presi in giro.

Qualcuno deve spiegare come sia possibile che in una strada totalmente pianeggiante siano state costruite centinaia di barriere architettoniche contrastando tutte le norme e regolamenti regionali, nazionali ed europei.

Questa è una strada che sequestra le persone, perché a causa delle gravissime barriere architettoniche presenti, moltissime banchine di fermata sono state costruite su marciapiedi che hanno pendenze anche 10 volte superiori al limite imposto dalle norme. Così che, quando un cittadino scende dal mezzo pubblico è sequestrato all’interno dell’infrastruttura, perché le strade di accesso alla strada parco sono inaccessibili.  Lunghi tratti di marciapiede sono nettamente inferiori al limite minimo di legge, di metri 1,50 e questo significa che chilometri di marciapiedi della strada parco saranno completamente interdetti a tutti i cittadini perché l’opera non è tecnicamente collaudabile.

A nostro avviso, il TAR – che nell’Ordinanza recente ha rilevato puntualmente come già “nel Giudizio n. 2437 del 6 novembre 2014 il Comitato VIA aveva valutato hic et nunc l’abbattimento delle barriere architettoniche” – ha finito per decretare il fallimento delle Istituzioni che con arroganza e prepotenza, non ascoltando i cittadini, pensano di disporre del denaro pubblico e della vita dei cittadini come meglio credono. Ora, il tempo è scaduto. Resta fermo che, all’esito dell’udienza pubblica fissata il 14 ottobre 2022, dovranno essere eliminate – senza se e senza ma – tutte le barriere architettoniche che rendono inaccessibile la strada parco agli anziani, alle mamme con il passeggino e alle persone con disabilità.

Articolo offerto da: