Il Cinema a Borrello: un tuffo nel passato con Argentino D’Auro

Il Cinema a Borrello

Il Cinema a Borrello è un breve racconto di Argentino D’Auro che rievoca i fasti del cinema Roma, luogo di aggregazione culturale nel paese dal dopoguerra agli anni settanta.

Se avete visto Nuovo Cinema Paradiso, il capolavoro di Giuseppe Tornatore vincitore dell’Oscar, il parallelo sarà inevitabile.

Fatte le dovute proporzioni, Argentino ci conduce come il piccolo Totò della pellicola in un viaggio nel tempo e nella memoria. Un viaggio nella nostalgia che risveglia i ricordi di chi non è più giovanissimo e serba nel cuore il ricordo di ciò che il cinema rappresentava allora. Probabilmente molti paesi potrebbero raccontare una storia simile, fatta di sale adibite fortunosamente a cinema e di pellicole che si rompevano a metà proiezione tra i buuuhhh del pubblico, come D’Auro rievoca in uno spassoso passaggio del libricino.

Eppure anche i più giovani – ne siamo certi – in un’epoca che ha fatto della nostalgia un vero business, potranno trovare istruttiva la lettura di questo breve scritto; apprenderanno così, nel mondo di oggi in continuo overload di informazioni, come nei paesini si aspettava magari il periodo natalizio per assistere a film a volte di trent’anni prima, in piedi o se andava bene su scomode seggiole in legno.

Nelle scarse venti pagine del volumetto, Argentino D’Auro rievoca con bravura e una punta di rimpianto quell’epoca ingenua ma felice; i personaggi come zio Michele e zia Idalia, coniugi gestori dell’esercizio, le piccole censure di allora e lo stupore davanti al grande schermo.

Borrello, dove è ambientata la storia – vera – del cinema Roma, è un paesino della profonda provincia di Chieti, noto soprattutto per le splendide cascate del Rio Verde, le più alte degli Appennini. Il borgo, dall’antico passato, conta oggi poco più di 300 abitanti, mentre all’epoca del cinema si attestavano attorno ai mille, con punte sopra i duemila durante l’ottocento. Il progressivo spopolamento della cittadina non sembra però aver minato la creatività degli abitanti; tempo fa vi raccontammo la bella storia degli Sfaratthons, band di rock progressivo scioltasi negli anni ’70 e riunitasi poco tempo fa per dare finalmente fine alle registrazioni del loro album. Una piccola impresa musicale. La Bestia Umana è il titolo del libro che ne immortala la storia, scritto proprio da Argentino D’Auro, che è anche paroliere del gruppo.

Il piccolo volume Il Cinema a Borrello sarà presentato e distribuito a Borrello il 13 agosto, in occasione dell’Undicesima Giornata Divulgativa Cinematografica.

Una bella occasione per un tuffo nella nostalgia e per conoscere uno dei più bei borghi d’Abruzzo.

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