Situazione difficile al Bernabeo di Ortona

Francesco Taglieri e Pietro SmargiassiFrancesco Taglieri e Pietro Smargiassi

Il 1 aprile, il primario di chirurgia oncologica di senologia e ginecologia del Bernabeo di Ortona lascerà l’ospedale per trasferirsi al Policlinico Gemelli di Roma.

Un trasferimento che andrà ad accentuare la carenza di personale in cui già da tempo versa la struttura: nove infermieri per tre turni, un oss e quattro medici, di cui uno già trasferito e il primario in attesa di trasferimento. La segnalazione arriva dai consiglieri regionali Taglieri e Smargiassi che si sono recati in visita ispettiva presso il nosocomio ortonese.

“Stiamo parlando di un comparto di eccellenza, come dimostrano i numeri. Vuol dire che molti pazienti di altre regioni vengono qui in Abruzzo per recarsi nell’ospedale ortonese. Solo nel 2018 i ricoveri ordinari sono stati 495 e 306 quelli in day hospital. Sempre nel 2018 si sono tenute 3700 prestazioni ambulatoriali. Una specie di miracolo, possibile grazie al lavoro estenuate del personale medico e infermieristico che ha rinunciato a ferie e permessi per permettere al comparto di portare avanti un servizio di qualità”.
Oltre al personale, mancano strumenti necessari al soccorso di qualità e soprattutto un mezzo di trasporto adeguato, tanto è vero che per le emergenze la struttura è dotata di un’ambulanza del 2014 con oltre 280 mila chilometri sulle ruote.
“Un mezzo del genere non dovrebbe essere utilizzato per il soccorso in emergenza, poiché si rischiano gravi ritardi ed inefficienze sul servizio, al massimo potrebbe essere usata per trasporti sanitari secondari. La poca qualità di queste attrezzature rischia di vanificare l’enorme lavoro che viene svolto dal personale”.
Secondo quanto riportato dai consiglieri pentastellati, inoltre, l’accoglienza del Direttore Sanitario è stata alquanto ostile e poco garbata nei toni tanto da rendere l’ispezione, comunque portata a termine, poco agevole.

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