Il Giglio Insanguinato di Anna Maria Pierdomenico

Il GIglio InsanguinatoIl GIglio Insanguinato

A due anni dal primo romanzo Rebecca. La figlia del Diavolo, Anna Maria Pierdomenico torna in libreria con Il giglio insanguinato, edito da Tabula Fati. Abbiamo incontrato la giovane scrittrice per farle qualche domanda.

Sono passati due anni anche dalla nostra intervista e Rebecca. La figlia del Diavolo è stato un piccolo successo dell’editoria locale, in tempi non proprio d’oro per il settore. Questo grazie all’impegno dell’autrice nel promuovere la sua opera, ma anche grazie al suo stile di scrittura, secco e limpido, per cui alcuni critici hanno scomodato paragoni illustri.

Ma Anna Maria è prima di tutto una ricercatrice – una biologa molecolare – e ci sarà modo di parlare anche di questo, e di come abbia saputo unire le sue due passioni in un racconto sullo spinoso tema dei vaccini, intitolato Clara e per il quale ha ottenuto alcuni riconoscimenti e il plauso del noto virologo Roberto Burioni.

Anna Maria, ancora un romanzo storico, ma questa volta ci spostiamo in Europa, tra Roma e Parigi. Ci vuoi parlare in breve del romanzo?

Il giglio insanguinato prende le mosse dall’assassinio, nella Parigi del 1601, di un arcivescovo in odore di santità. Il suo cadavere viene rinvenuto con la gola tagliata e un giglio bianco tra mani. Per investigare su questo delitto, dal Vaticano vengono inviate due spie, Fiamma e Giulio Ranieri, che avranno anche il compito di sondare la lealtà del re di Francia.

Quali sono i personaggi realmente esistiti presenti nella storia? Documentarsi è stato difficile?

Nel romanzo compaiono tre personaggi reali, inestricabilmente legati tra loro: re Enrico IV, passato alla storia per aver rinunciato alla fede protestante per poter salire al trono di Francia; la regina Maria de’ Medici, la seconda italiana ad essere diventata sovrana di Francia; infine Margherita, detta “La regina Margot”, prima moglie di Enrico e figlia di Caterina de’ Medici. Il lavoro di documentazione è stato impegnativo, ma amando così tanto l’argomento, devo dire che non è stato assolutamente un peso.

Fiamma e Rebecca sono due personaggi femminili molto forti e moderni. In quale dei due ritroviamo di più Anna Maria?

Fiamma e Rebecca hanno sicuramente molti punti in comune, ma Rebecca è una donna più istintiva e impulsiva, mentre Fiamma è più razionale. Condivido alcune caratteristiche con entrambe, ma certamente quella che mi somiglia di più è la seconda.

Ultimamente sei stata molto attiva anche nel campo dei racconti, sappiamo che bolle in pentola qualcosa che riguarda l’Abruzzo.

Ho avuto il piacere di scrivere racconti per due antologie a tema abruzzese, a cui hanno partecipato diversi autori locali.  Per ora sul tema lasciamo un po’ di mistero.

Anna Maria premiata per "Clara"

Anna Maria premiata per “Clara”

Clara affronta il tema dei vaccini, sappiamo che ha avuto anche il plauso del Dott. Burioni. Ce ne parli?

Clara è un racconto che mi ha procurato diverse soddisfazioni, è risultato tra i vincitori di due concorsi, è stato pubblicato su una rivista letteraria e soprattutto è stato molto apprezzato dal professor Burioni, a cui ho voluto farlo leggere proprio perché parla del controverso tema dei vaccini. È un racconto che spero possa dare anche spunti di riflessione.

Di recente hai avuto anche una grossa soddisfazione dal mondo della ricerca, che in realtà è il tuo vero e proprio campo di lavoro.

Ho lavorato per molto tempo nella ricerca sulla fibrosi cistica e di recente un mio lavoro scientifico è stato menzionato da un’importante rivista americana. È stata oltre che una soddisfazione, una grande emozione.

All’orizzonte tante presentazioni e un progetto televisivo, in cosa consiste?

Sarò la presentatrice di una serie interviste di scrittori, che saranno trasmesse su una rete televisiva locale alla fine del telegiornale.

E per quanto riguarda la narrativa, sei già al lavoro su un nuovo romanzo?

Sì, sto lavorando ad un nuovo libro che ha nuovamente per protagonisti Fiamma e Giulio Ranieri. Questa volta le loro indagini avranno luogo a Roma e tra i personaggi farà la sua comparsa uno dei miei pittori preferiti: Caravaggio.

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