Terremoto L’Aquila: si torna in aula

tribunale l'aquila

A quasi 10 anni dal terremoto del 2009 che devastò L’Aquila, provocando 309 vittime, il 14 gennaio si riapre una nuova udienza in tribunale con la causa che il precedente governo ha intentato contro i familiari delle vittime.

Così l’avvocato Maria Grazia Piccinini, madre di una delle vittime, Ilaria Rambaldi:

“È iniziato l’anno in cui ricorre il decimo anniversario del terremoto de L’aquila e questo anno si apre con una nuova udienza, che si terrà il 14 gennaio in tribunale a L’aquila, dove pendono ancora le cause che la Presidenza del Consiglio ha intentato contro le famiglie delle vittime. Addirittura l’avvocatura dello Stato, che rappresenta la Presidenza del Consiglio, ha chiesto la provvisoria esecuzione per somme da noi familiari contestate in toto. Tutto questo è segno dell’accanimento con cui lo Stato persegue questo giudizio e le famiglie delle vittime del sisma del 2009 […] Noi non abbiamo avuto nulla, se non guai giudiziari e la Presidenza del Consiglio che ci scaglia contro l’avvocatura dello Stato che addirittura chiede la provvisoria esecuzione. Ho sentito, in questi giorni, che forse c’è una sensibilità diversa verso le grandi tragedie che hanno colpito l’Abruzzo, e che ci sono anche fondi già resi disponibili. Vorrei augurarmi che non si vorranno fare categorie tra le stesse: sciagure di serie A, di serie B e via di seguito. Lo troverei disgustoso, ingiusto e offensivo. Le lacrime infatti hanno lo stesso colore e la stessa amarezza per tutti”.

Lo Stato, dopo la sentenza di primo grado, in cui erano stati condannati tutti i membri della commissione Grandi Rischi, aveva elargito provvisionali. A seguito dell’assoluzione in Appello di 6 dei 7 componenti della commissione, lo stesso Stato, con atto di citazione, ha chiesto indietro i soldi.

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