Atletica: i Campionati Assoluti a Pescara

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di BENEDETTO GASBARRO

Sono tornati ad accendersi i riflettori della grande atletica sullo Stadio Adriatico Giovanni Cornacchia dopo quasi un decennio. Nei giorni scorsi l’impianto pescarese ha ospitato i Campionati Italiani Assoluti.

Dal 2009 con i Giochi del Mediterraneo e l’anno seguente con i Camp. Italiani Juniores e promesse Pescara non risultava palcoscenico di questo sport a grandi livelli. La caparbietà e l’amore smisurato verso l’atletica leggera da parte del attuale Presidente dell’U.S. Aterno ovvero il Prof. Augusto D’Agostino ha fatto sì che questa importante manifestazione venisse disputata nel capoluogo adriatico. Certamente sia nella fase dei preparativi che durante l’evento vi è stata una piena sinergia tra tutte le componenti sportive e istituzionali. Con il Prof. D’Agostino, ex C.T. della nazionale giovanile e femminile assoluta oltre a ricoprire il ruolo di consigliere nazionale Fidal, attualmente al vertice della società pescarese e consigliere regionale abbiamo voluto fare un bilancio della kermesse. Innanzitutto come è nata l’idea di candidare Pescara? “Erano passati già dieci anni dall’ultima importante manifestazione, avevamo intuito che un grande evento poteva riportare l’interesse dei giovani e le famiglie verso l’atletica. Abbiamo accettato di candidarci ben consapevoli che poche settimane prima c’erano in programma i campionati Europei e quindi potevamo avere meno appeal.” Ma le presenze e i risultati vi hanno dato ragione, vero? “Dal punto di vista tecnico molti atleti hanno fatto dei personali di buon livello. La presenza di Tamberi, solo per fare un nome, ha contribuito a riscuotere anche l’interesse del pubblico. Siamo stati anche fortunati perché eccetto il pomeriggio del venerdì le altre due giornate sono state perfette. Questo ha consentito di generare interesse, incrementato dalla grande copertura televisiva Rai che ha consegnato un ottimo biglietto da visita di Pescara”. Particolare di non poco conto: all’Adriatico pista di atletica tutta nuova? “Dai giochi del Mediterraneo la pista si era deteriorata e onestamente servivano degli interventi. Strada facendo quelli che potevano essere definiti rattoppi hanno lasciato spazio ad un intervento strutturale. L’Amministrazione comunale ha fatto un grosso sforzo e ha riconsegnato alla città un impianto di massimo livello e le performance degli atleti ne sono la dimostrazione”. Quindi si può già pensare all’organizzazione di nuove manifestazioni importanti?“Le grandi manifestazioni per poterle organizzare vanno prenotate con largo anticipo, certamente la squadra che ha gestito i Campionati italiani ha tutte le carte in regola per farlo e inizieremo a ragionarci. Ma il nostro risultato lo abbiamo centrato. Tramite questo appuntamento avvicinare nuova gente all’atletica. Già in queste settimane i centri di avviamento delle società pescaresi (U.S. Aterno, AICS Hadria e Passologico) stanno riscontrando un aumento di iscritti e questo ci fa bene sperare. Possiamo riconsegnare numeri importanti al movimento. Questa è la nostra missione prioritaria”. Durante l’evento sono state ricordate due colonne portanti dell’atletica pescarese e regionale: Ivo Palleri e Bruno De Luca. “Di Ivo e Bruno ho sentito la mancanza in maniera incredibile. Due persone che erano sempre nell’ombra ma nei momenti importanti uscivano allo scoperto con grande competenza e cultura. Era impossibile non ricordarli.”   

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