Scuola, quando l’assente è il preside

dirigente scolastico

Cisl Abruzzo: non c’è stabilizzazione del personale amministrativo

L’anno scolastico è appena iniziato e già si intravedono diverse (buone) ragioni per scioperare. Ad elencare le istanze in corso è la Cisl, che tra le questioni più urgenti ha individuato il numero inadeguato di dirigenti scolastici titolari e il conseguente “doppio lavoro” di altri colleghi chiamati a gestire l’incarico pur avendo già una scuola da seguire.

“Anche quest’anno – afferma Davide Desia­ti, segretario generale Cisl Scuola Abruzzo Molise – nella scuola abruzzese avremo alunni e lavoratori discriminati: gli studenti avrebbero il diritto di frequentare una scuola con un’ammi­nistrazione stabile, invece nel 2018/19 ben 28 istituti, non avendo un dirigente scolastico titolare, saranno gestiti provvisoriamente dai presidi di altre istituzioni”. In sostanza, secondo la Cisl, 28 presidi avranno due scuole ciascuno da seguire, una situazione che riguarderà 56 istituti su 197 totali.

“Ad aggravare questa instabilità – prosegue Desiati – si aggiunge quanto abbiamo già am­piamente denunciato, ovvero la mancata stabilizzazione del personale amministrativo, tecnico e ausiliario. Ver­ranno fatte solo 233 assunzioni per il personale ATA su 431 posti effettivamente disponibili e diverse scuole non avranno il direttore amministrativo. Critica anche la situazione dei convitti, poiché su 10 posti vacanti di cuoco e 7 di guardarobiere ver­rà assunto solo un guardarobiere. E’ assolutamente ingiustificabile questa discriminazione del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, che ha di­ritto alla stabilizzazione del rapporto in tutti i posti vacanti, soprattutto alla luce del lavoro precario svolto mediamente per oltre sei anni allo scopo di assicurare tutti i servizi necessari al funzionamento delle istituzioni scolastiche”.

In Abruzzo sono 13 le sedi sottodimensionate per l’anno scolastico 2018/2019, sei a Tera­mo, 4 a Chieti, 2 a L’A­quila e una a Pescara. In sostanza la Cisl ribadisce che non basta as­sicurare il personale do­cente (settore che viene coperto dalle as­sunzioni di quasi il 100% dei posti vacanti), ma che occorra anche garantire il dirigente scolastico, il direttore amministrativo e tutto il personale necessario che, allo stato attuale, risulta numericamente inadeguato. Secondo il piano regionale delle assunzioni programmate esaminato dalla Cisl Scuola, nelle quattro province abruzzesi resteranno vacanti 37 posti di assistente am­ministrativo, 13 di assistente tecnico, 120 da collaboratore scolastico. “Rivendichiamo con forza verso il Ministero dell’Istruzione università e ricerca l’assoluta e urgente stabilizzazione anche del personale ATA su tutti i posti vacanti, con un effettivo adeguamento del personale assegnato alle scuole. Inoltre ri­vendichiamo nei confronti della Regione Abruzzo la necessità di un piano di dimensionamento scolastico che, aggregando le istituzioni sottodimensionate, assicuri la necessaria stabilità gestionale e amministrativa a tut­ti gli alunni e a tutto il personale”.

 

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