Pescara, salgono a 180 i bambini intossicati

È salito a circa 180 il numero dei bambini che, da giovedì scorso, hanno avvertito sintomi da intossicazione alimentare dopo aver mangiato allo stesso servizio mensa utilizzato in sette scuole di Pescara

Secondo il menù estivo consultabile sul sito del Comune di Pescara e approvato da un biologo nutrizionista, giovedì scorso i bimbi avevano consumato pasta con crema di carciofi, uova strapazzate, insalata mista estiva, pane e frutta; venerdì pasta alla marinara, arrosto di tacchino, carote julienne, pane e biscotti. Il servizio di refezione scolastica di Pescara è gestito da un’Associazione Temporanea di Imprese (Ati) che vinse un bando europeo un paio di anni fa.

I  bimbi, molti dei quali sono ricoverati nel reparto di Pediatria presso l’Ospedale Civile “Santo Spirito”, stanno seguendo un trattamento antibiotico a fronte di sintomi quali dolori addominali, febbre, mal di testa, nausea e vomito fortunatamente manifestatisi in maniera leggera.

I primi risultati dell’indagine epidemiologica disposta dalla Asl di Pescara hanno individuato un’infezione di origine batterica chiamata “Campylobatteriosi”, tra le più diffuse, associata al consumo di liquidi e alimenti crudi contaminati (carne, in particolare).

Si attendono i risultati dell’Istituto Zooprofilattico di Teramo che sta analizzando i campioni prelevati dai Carabinieri del Nas nel centro di cottura che ha servito le mense scolastiche interessate.

Il sostituto procuratore Anna Benigni della Procura di Pescara ha aperto un fascicolo contro ignoti, mentre sarebbero in arrivo denunce per lesioni colpose plurime e commercio di sostanze nocive. Secondo alcune fonti, ondate di polemiche si erano già avute in passato nei confronti della qualità del cibo fornito dalla stessa associazione poichè risultava trattato senza adeguate condizioni igieniche in fase di produzione degli alimenti come anche nella preparazione e distribuzione.

Il Sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, con apposita ordinanza, ha sospeso il servizio mensa sine die fino a quando la situazione non sarà chiarita ribadendo: “Saremo al fianco delle famiglie e a tutela della salute dei bambini che si sono sentiti male”.

In collegamento, nel corso della trasmissione La Vita in Diretta su Rai 1, un gruppo di genitori e l’Avv. Paolo Nardella, genitore di una bimba intossicata, a rappresentanza di diverse famiglie.

 

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