Tragedia a Francavilla, l’assurdo omicidio suicidio

Foto AnsaFoto Ansa

Un uomo ha lanciato la figlioletta della compagna dal ponte del viadotto Alento dell’autostrada A14 al Km 390 in contrada Vallemerlo (Francavilla al Mare). Dopo ore e ore, durante le quali è rimasto aggrappato alla rete di protezione minacciando di uccidersi, si è gettato nel vuoto. In mattinata la donna era deceduta precipitando dal balcone di casa.

Fausto Filippone, 49 anni,  dirigente della Brioni, dopo sei ore passate sul ciglio del baratro, si è suicidato.

“Fermi, fermi, andatevene con quell’affare, non lo gonfiate” e “Chiedo perdono a tutti” sono state le sue ultime parole prima di volare giù dal viadotto proprio mentre i vigili del fuoco erano intenti a sistemare il gonfiabile di salvataggio sotto di lui.

Filippone, poco dopo le 13.30, aveva trascinato con sè fino al Km390 la bimba di 12 anni, Ludovica, e l’aveva spinta giù dal viadotto. La piccola, dopo un volo di trenta metri, è morta sul colpo. Da quel momento in poi, l’uomo ha minacciato più volte di lanciarsi nel vuoto se fossero intervenuti i soccorsi.

In mattinata, Marina Angrilli,  insegnante di lettere al liceo scientifico di Pescara “Leonardo da Vinci” e convivente di Filippone, era caduta dal balcone di un’abitazione in Piazza Roccaraso a Chieti Scalo, sita al quarto piano e di solito affittata agli studenti universitari. L’uomo, la convivente e la bambina risiedevano a Pescara. Giunta al SS. Annunziata in condizioni disperate per via delle gravi lesioni riportate, è deceduta poco dopo. Secondo alcune fonti, sarebbe stato proprio Filippone a lasciare la donna al Pronto Soccorso fornendo false generalità.

E’ ancora da accertare se l’insano gesto dell’uomo, che due mesi prima aveva perso anche la madre, sia stato scatenato dalla disperazione per la morte accidentale della compagna o se sia stato proprio lui a far cadere la donna dal balcone nel corso di una lite, avviando l’escalation di follia che ha portato alla tragica fine di un’intera famiglia. Sulla vicenda sta indagando la Squadra Mobile di Chieti.

Accorsi sul posto Carabinieri, 118, Vigili del fuoco e la sorella che hanno cercato invano di instaurare un contatto con lui. Il sostituto procuratore di Chieti, Lucia Campo, ha coordinato le operazioni alle quali ha partecipato il Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Chieti, al comando del Maggiore Marcello D’Alesio. 

Nella nota diffusa in serata dalla Brioni SpA si legge: “Brioni, appresa la tragica notizia, si stringe sconcertata con tutti i suoi collaboratori alla famiglia di Fausto Filippone. Da anni impiegato nell’azienda, Filippone  è stato protagonista di un percorso di crescita professionale continuo, conquistando la stima e l’affetto di dirigenti e collaboratori. Il suo lavoro, svolto sempre con grande professionalità, ne aveva determinato recenti positivi sviluppi di carriera. Di fronte a tale tragedia, l’azienda e i suoi dipendenti si chiudono in un rispettoso silenzio”.

 

 

 

 

Articolo offerto da: