Giovedì 3 maggio al Mediamuseum arriva Mattia Ferraresi

Il secolo greveIl secolo greve

Giovedì 3 maggio, alle ore 18 al Mediamuseum di Pescara, Antonio Del Giudice, Giuliano Di Tanna e Marco Presutti converseranno con Mattia Ferraresi, autore del libro “Il secolo greve. Alle origini del nuovo disordine mondiale” (Marsilio 2017).

 L’incontro, promosso dalla Fondazione Edoardo Tiboni e dall’Istituto nazionale di Studi crociani, rientra nel ciclo di conversazioni di Attualità culturale in dialogo (terza annualità).

 

Il secolo greve è l’era di Donald Trump, dei nazionalismi europei e dei partiti anti-qualcosa, il secolo social e «populista» che mette in questione l’assodato e afferma l’indicibile. Se una politica grossolana mostra i segni anticipatori di un Occidente meno equo, meno libero e meno giusto, concentrarsi su di essa, come ormai d’abitudine, restituisce soltanto l’immagine di un sistema impazzito e incomprensibile.

Rifiutando ogni semplificazione, Mattia Ferraresi individua dagli Stati Uniti all’Europa i segni più profondi del cambiamento, sulle tracce del tarlo che sta erodendo istituzioni e liturgie delle democrazie liberali, e con esse le nostre sicurezze. Si scopre così che «non sono le invasioni dei nuovi barbari a minacciare la cittadella liberale, sono le fondamenta stesse a dare segni di cedimento»: gli scricchiolii si propagano dalle nostre esistenze fino alle poltrone più ambite della Casa Bianca, in un crescendo di bassezze e spaesamento, una vera e propria perdita di senso, che è la cifra del nostro tempo.

 Mattia Ferraresi è il corrispondente del Foglio da New York. È cresciuto a Modena, si è laureato a Milano, ha frequentato a singhiozzo Roma ed è transitato per Washington. Ha scritto: La febbre di Trump. Un fenomeno americano, Marsilio; Politica americana. Una piccola introduzione, Luiss University Press, e con Martino Cervo ha scritto Obama. L’irresistibile ascesa di un’illusione (Rubbettino).

 

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