ANCI Abruzzo esprime solidarietà ai sindaci del cratere

Luciano Lapenna, presidente dell'ANCILuciano Lapenna, presidente dell'ANCI

Su questa linea ANCI Abruzzo esprime vicinanza ai sindaci del cratere e aderisce alla loro richiesta di azione al Governo italiano.

ANCI aderisce alla manifestazione indetta da parte di tutte le forze sociali, politiche e imprenditoriali dei Comuni interessati, oggi, lunedì 16 aprile a L’Aquila, per ribadire con forza la necessità e l’urgenza di una soluzione per la comunità tutta.

Nell’aprile 2009, anno del sisma aquilano, il Governo sospese tasse, tributi e contributi nei Comuni del cratere sismico; i Comuni interessati ottennero una sospensione di 18 mesi del pagamento e un recupero di quanto non versato con 10 anni di rateizzazione e un abbattimento del 60%.

Successivamente la Corte di Giustizia e la Commissione europea hanno provveduto a notificare una Procedura di infrazione, in quanto il Governo aveva concesso vantaggi fiscali senza tuttavia notificare l’intervento alla Commissione e senza rispettare i regolamenti comunitari. É stato quindi nominato un Commissario da parte del Governo con l’intento di recuperare la quota eccedente per ogni singola azienda, calcolando i danni subiti e i benefici ricevuti dai provvedimenti di ricostruzione, aggiungendo i benefici derivati dall’abbattimento delle tasse; la quota risultante eccedente dovrà essere restituita per intero e maggiorata degli interessi, in una sola rata, entro 60 giorni. Il volume calcolato per questa procedura è di circa 75 milioni di euro e la restituzione interessa circa 320 imprese e persone fisiche.

Molte imprese non hanno queste risorse e falliranno, e per tutte si creerà un drammatico problema di bilancio e di perdita di posti di lavoro.

Per questo la Regione, i Comuni e le Imprese hanno promosso  un ricorso ed hanno indicato una soluzione di compromesso: nel provvedimento della Commissione europea è prevista l’esclusione del recupero nei limiti del “de minimis”, cioè per contributi inferiori ai 200.000 euro. Nel periodo del sisma e per tutto il 2011 l’Europa applicò il “Temporary Framework”, alzando la soglia del de minimis a 500.000 euro.

Tuttavia, il Governo italiano ha individuato, nel provvedimento di recupero, come soglia quella dei 200.000 euro, attenendosi alla Legge di Bilancio i cui effetti si manifestarono il 1 Gennaio 2012, giorno di cessazione degli effetti del Temporary Framework.

I sindaci chiedono quindi che il Governo modifichi l’atto con cui ha dato al Commissario l’indirizzo di recupero precisando l’applicazione del TF a 500.000 euro, nel tentativo di ridurre la dimensione del danno.

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