di MARINA MORETTI
Giallo limone, rosso pomodoro, viola melanzana, verde kiwi, bianco cipolla: per dipingere il quadro del benessere bastano i cinque colori della tavolozza della salute e un po’ di fantasia ai fornelli.
Spesso la ripetitività di gesti e abitudini non stimola la creatività, ecco perché imparare a colorare la propria dieta aiuta non solo a variarla, ma anche e soprattutto a renderla più sana. Alimentarsi correttamente e mantenere un buon stile di vita sono regole basilari per allontanare il pericolo di ammalarsi di cancro. Vanno in questa direzione le tante iniziative che l’Airc (l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro) promuove in tutta Italia, come per esempio la campagna Il Benessere Vien Mangiando, nata per sensibilizzare sul tema del cibo sano e sostenibile. Spiega la scienziata ambientale Lisa Casali, che insieme al deejay Max Brigante ha presentato quattro video-ricette per diffondere i valori della campagna Airc: “Arancia, pomodoro, barbabietola, cavolo nero… le proprietà di frutta e ortaggi sono tantissime. Il mio consiglio è di seguire la stagionalità e portare in tavola un arcobaleno di colori, in questo modo saremo certi di aver fatto il pieno di tutte le proprietà benefiche di questi fondamentali ingredienti. Un largo consumo di frutta e ortaggi di stagione, di cereali integrali e semi oleosi o dei preziosissimi legumi, garantisce grandi benefici al nostro organismo. E’ importante anche ridurre il consumo di carne, soprattutto rossa, meglio quella di qualità, consumata con moderazione. Per il pesce suggerisco 3-4 porzioni a settimana, con un occhio anche alla tutela dei mari: per essere certi della sostenibilità della pesca si possono scegliere prodotti con il marchio Msc (Marine Stewarship Council) per il pescato e Asc (Aquaculture Stewarship Council) per l’allevato”.
Quasi da bandire, salvo piccoli sgarri, le bibite gassate e i prodotti industriali pieni di zuccheri e grassi, come le classiche merendine. Che frutta e verdura in tavola siano oro per la nostra salute non è una novità: sin dalla fine degli anni ’80 diverse campagne di educazione alimentare hanno sottolineato l’importanza del consumo quotidiano di almeno cinque porzioni di cinque colori diversi (bianco, giallo-arancione, rosso, verde, blu-viola); ogni colore è associato a sostanze specifiche che svolgono un’azione protettiva. Sperimentare i mix più sfiziosi non serve solo ad allontanare la noia dalla tavola, ma anche a favorire il be-nessere. Per esempio, per il colore rosso possiamo scegliere tra angurie, barbabietole, rape, pomodori, peperoni, arance rosse, ciliegie, fragole, bacche di goji; per il blu-viola abbiamo melanzane, radicchio, fichi, frutti di bosco (lamponi, mirtilli, more, ribes), prugne, uva nera.
Tanta scelta anche per il giallo-arancio: albicocche, ananas, arance, clementine, limoni, mandarini, nespole, papaya, pesche e nettarine, pompelmi, carote, peperoni, melone, zucca; nella categoria del verde figurano tantissimi ortaggi e alcuni frutti: asparagi, agretti, basilico, bieta, broccoli, broccoletti, cavolo broccolo, cavolo cappuccio, carciofi, cetrioli, cicoria, cime di rapa, indivia, lattuga, rucola, prezzemolo, spinaci, zucchine, uva bianca, kiwi; infine il bianco, reperibile in aglio, cipolla, cavolfiore, finocchio, funghi, mele, pere, porri, sedano. Rispettare la stagionalità è importante, oltretutto un pomodoro fuori stagione, anche se rosso e perfetto grazie agli additivi, di norma non sa di niente. Da diversi anni l’Airc promuove specifici workshop nelle scuole, come quello che si è svolto il 7 marzo all’istituto alberghiero De Cecco di Pescara e a cui hanno preso parte ricercatori, nutrizionisti e psicologi dell’età evolutiva. Nel corso di questi seminari, oltre a ricevere informazioni sui corretti stili di vita, sulla prevenzione e sul ruolo cruciale della scuola nel guidare i ragazzi verso scelte di vita corrette, ai docenti vengono anche proposti dei laboratori sulla sana alimentazione, in particolare sul cibo giusto e l’abbinamento per colore.
A casa come a scuola, bastano cinque colori per comporre il quadro più bello che ci sia: la salute.
