Il Pescara cerca il riscatto in casa della capolista Frosinone

Moreno Longo, tecnico del FrosinoneMoreno Longo, tecnico del Frosinone

Pescara cerca il riscatto in casa della capolista Frosinone. Dopo il passo falso in casa contro il Perugia, gli uomini di Zeman sono chiamati ad una prova di orgoglio davanti ad una squadra, quella ciociara, in serie utile da quindici giornate.

Al Benito Stirpe di Frosinone, il Pescara sarà privo di Fornasier, Proietti, Falco, Mancuso e Palazzi; anche nella formazione ciociara saranno diversi gli assenti: Sammarco, Gori, Matarese e Crivello.

Alla vigilia del match con il Pescara il tecnico canarino Moreno Longo, ha fatto il punto della situazione:  “Indisponibili? Sammarco, Gori che sta risolvendo il suo problema alla spalla, Crivello e Matarese mentre Kone lo abbiamo recuperato e sarà tra i convocati. Stesso Pescara dell’andata? Ogni partita ha un suo spartito e una storia a se, credo che la filosofia di Zeman non cambia. È chiaro che ci siamo stati abituati durante le gare a vedere un Pescara che alterna momenti in cui attacca con 8 giocatori e momenti in cui si chiude e gioca di ripartenza. Nelle ultime partite ha messo in mostra soprattutto questa caratteristica, hanno raggiunto la maturità di dare in alcune circostanze il pallino del gioco in mano agli avversari e giocare di ripartenza.

Dubbi di formazione? Ne ho come tutte le settimane, ovviamente senza Crivello giocherà Beghetto ma per il resto ho i dubbi. Tutti devono avere la voglia di conquistarsi il posto in questo momento positivo. Empoli – Palermo? Tifo domani per il Frosinone. A 19 giornate dalla fine ci sono talmente tanti punti in palio che noi dobbiamo solo continuare a lavorare e a mantenere questa continuità di prestazioni. Fase difensiva? Credo che prima di tutto conti la disponibilità dei calciatori. In queste prime due partite del girone di ritorno non sono stato soddisfatto dopo il 4-0 con la Pro ma sono rimasto soddisfatto della gara di Cittadella a prescindere dal risultato. Tutto passa attraverso la disponibilità di calciatori, staff e società nel voler destinare la maggior parte dei pensieri nel raggiungimento dell’obiettivo.

Spirito di sacrificio? Credo che il Frosinone debba mettere in campo il 110% di quello che ha a disposizione. Dobbiamo affrontare tutte le gare come se fosse quella decisiva per il campionato. Ogni gara che passa non torna più dunque non dobbiamo lasciare nulla al caso. Bisognerà ripetere una prestazione con lo stesso atteggiamento di Cittadella. Sofferenza finale? Si può e si deve sempre fare di più, il fatto di poter consolidare un risultato è un discorso vecchio. Bisogna sicuramente crescere a livello mentale ma anche nella gestione della palla perché se gestiamo noi il pallone non subiamo gli attacchi disordinati degli avversari nei minuti finali delle partite. Sicuramente l’aspetto mentale fa la differenza. Esultanza finale? Non conta cosa ci diciamo ma conta ciò che rappresenta quel gesto. È un gesto di gratificazione  l’uno con l’altro e che la strada intrapresa è quella giusta.

Novità di schieramento? È possibile che ci siano delle novità”.

Anche Zeman tecnico del Pescara, alla vigilia della partita contro il Frosinone in conferenza stampa, ha illustrato la situazione:  “Il mercato è difficile per tutti, la società ha cercato di fare quello che poteva. Noi come numero siamo sempre qualcuno in più e mi dispiace che qualche giocatore troverà poco spazio, ma dipende da loro perché non chiudo le porte a nessuno. Quattro centravanti sono difficili da gestire, ma penso che gli acquisti fatti possano aiutarci. Per Gravillon e Bunino stiamo aspettando risposte per il tesseramento. Per il resto ci siamo tutti, tranne Fornasier, Proietti, Falco e Mancuso.
Il Frosinone è la squadra migliore del campionato. Sono collaudati, giocano insieme da tre anni. Dobbiamo cercare di fare il nostro gioco e metterli in difficoltà. Nel calcio c’è la fase difensiva e la fase offensiva e secondo me noi dobbiamo cercare spazi, è importante non lasciarli costruire nel mezzo palle facili per gli attaccanti.
Speriamo di uscire da questo mercato più forti, ci sono giocatori interessanti che possono aiutarci a crescere. Bisogna aspettare risposte dal campo. Oggi siamo più squadra. Sono contento dei portieri che ho, spero che Fiorillo resista a lungo. Mi fido di Savelloni, ma in un campionato così serve esperienza. Bunino non lo conoscevo, assomiglia a Immobile, spero ci aiuti. Embalo era il nostro primo obiettivo, è arrivato Falco e sono contento perché mi piace da anni. Machin è una mezzala più offensiva, mi piace. Yamga in Primavera faceva la differenza, ma la Serie B è diversa. Un voto? Non do voti, avevamo delle cose da fare e ci siamo riusciti. Io a Pescara sto bene, ma il mio lavoro è allenare non stare a bene”.

A dirigere l’incontro tra Frosinone e Pescara, sarà Riccardo Ros della sezione di Pordenone, assistenti i signori Marco Bresmes di Bergamo e Niccolò Pagliardini di Arezzo, quarto uomo Francesco Forneau della sezione di Roma1.

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