di MICHELE BRUNETTI
Negli ultimi anni la dermopigmentazione correttiva rappresenta sempre più la soluzione ideale per correggere o coprire gli inestetismi della pelle, spesso dovuti a varie patologie, attraverso l’utilizzo di pigmenti colorati.
C’è chi, come Silviya Kim (nella foto), che presso il suo centro Elite Contour di Pescara, si offre di ricostruire gratuitamente l’areola mammaria e il capezzolo alle donne che hanno subito un intervento chirurgico al seno a causa del cancro. Lo fa per davvero già da un po’ di tempo ed effettua queste ricostruzioni senza voler essere pagata. Una formazione professionale in giro per il mondo la sua, con svariati attestati e tanta esperienza, per anni ha lavorato in uno studio medico, sempre nel pescarese, per poi aprire il centro. La sua iniziativa, che potrebbe sembrare rivoluzionaria, in realtà è una prassi comune in tante nazioni.
“In Inghilterra – ci spiega Silviya – le donne che hanno subito questo delicato intervento, possono farsi ridisegnare gratuitamente capezzolo e areola attraverso la dermopigmentazione direttamente in ospedale, è lo Stato a pagare. Obiettivamente non è un lavoro di grandissima qualità, ma è un servizio doveroso e molto apprezzato, sapere che qui non c’è mi ha sorpresa”.
Determinazione e tenacia scaturite in parte dal proprio vissuto. “Il cancro è qualcosa di terribile, anch’io ho subito la perdita di persone care per questo male – ci spiega la permanent makeup artist -tornare a una vita normale riacquistando la femminilità e sentirsi bene con sé stesse non è così scontato, guardarsi allo specchio e vedere un seno ricostruito ottimamente è un punto di partenza per la rinascita dopo le lunghe battaglie contro la malattia. Inneschiamo un cambiamento vitale – conclude la Kim – e questo rende felice anche me che svolgo questo lavoro da anni, facendomi sentire realizzata sia professionalmente che soddisfatta umanamente quando ottengo i risultati desiderati dalle clienti”.
Nel suo centro, specializzato in trucco permanente, questo servizio viene programmato ogni tot giorni, in modo da non bloccare il tanto lavoro che prevede il miglioramento estetico e la correzione di imperfezioni di più parti del corpo.
Dalla sua proposta traspare la volontà di portare a un’inversione di tendenza coinvolgendo, magari, anche gli altri professionisti del suo settore e dare il là a quello che dovrebbe essere il giusto modus operandi, sperando che le istituzioni nostrane si mettano a pari passo con gli altri paesi che già offrono questi servizi gratis.
