Le coste di Bali tra le più gettonate dai surfisti

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di RITA PARISIO

Le coste sud-est e sud-ovest di Bali sono tra le migliori zone al mondo per fare surf, mentre la costa nord è ideale per lo snorkeling e le immersioni.

No­nostante il forte sviluppo degli ultimi an­ni abbia determinato un notevole in­cremento del turismo, l’isola è riuscita a mantenere intatta la propria identità culturale. La cittadina di Ubud, si­tuata tra verdi colline e risaie a terrazza, rappresenta una tappa obbligatoria per chiunque fosse interessato alle for­me d’arte balinesi. La ricerca di opere d’arte costituisce una delle maggiori attività. In città si trovano infatti numerosissime gallerie che propongono oggetti di antiquariato locale, dipinti di artisti contemporanei e decine di fotografie e souvenir. La città è an­che un ottimo punto di partenza per la scoperta degli altopiani centrali e della vicina regione vulcanica situata a nord.

Il luogo di maggiore afflusso turistico è sicuramente la Sacred Monkey Forest Sanc­tuary, un piccolo angolo di giungla tropicale dove al suo interno sono si­tuati tre templi sacri e una numerosa colonia di macachi grigi. Il centro è costituito da due vie principali, Monkey Forest Road e Raya Ubud, dove è situata la maggior parte delle attività, dei negozi e il mercato. Nel centro storico troviamo l’Ubud Palace e il Puri Saren Agung, situati nel medesimo complesso e a pochi passi di distanza il Pura Ma­rajan Agung, dove la famiglia reale di Ubud esercita il proprio culto. Da vedere anche il Palazzo sull’Acqua con il laghetto si­tuato davanti al tempio, qui è possibile assistere anche a incantevoli spettacoli di danza. In città sono presenti i migliori ristoranti di tutta l’isola ma anche i classici warung, piccoli ristoranti all’aperto, che offrono ottimi piatti tipici comel’anatra affumicata.

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