Resto al Sud, dal 15 gennaio parte l’iter per i finanziamenti

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Scatta la misura “Resto al Sud” per i giovani del meridione e la procedura per il recupero di terreni e immobili abbandonati.

A partire da lunedì 15 gennaio sarà possibile presentare le domande di accesso ai finanziamenti direttamente al sito Invitalia – soggetto gestore della misura per conto della Presidenza del Consiglio dei ministri – che valuterà il progetto entro 60 giorni. Le domande possono essere inviate dalle ore 12.00 del 15 gennaio 2018, esclusivamente online, attraverso la piattaforma web di Invitalia.E’ necessario registrarsi  sulla piattaforma dedicata, disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta certificata (PEC). La domanda è costituita dal progetto imprenditoriale da compilare on line e dalla documentazione da  allegare, secondo la modulistica presente sul sito. Le domande vengono valutate in ordine cronologico di arrivo entro 60 giorni dalla data di presentazione. Gli aggiornamenti e i dettagli sulle modalità per richiedere il finanziamento saranno disponibili su questo sito. E’ possibile richiedere un servizio di consulenza ed assistenza per la predisposizione del progetto imprenditoriale ad uno dei soggetti accreditati.

Le attività finanziabili sono relative alla produzione di beni nei settori dell’artigianato e dell’industria della pesca, dell’acquacoltura e dei servizi. Non sono finanziabili le attività libero professionali e commerciali, ad eccezione della vendita dei beni prodotti nell’attività d’impresa. Col bonus Resto al Sud possono essere riconosciuti sino a 50mila euro per singolo richiedente, di cui una quota a fondo perduto del 35% e il restante 65 attraverso un prestito a tasso zero da restituire in 8 anni. Se l’impresa deve essere costituita in forma di società, l’importo di 50mila euro si riferisce al singolo socio e possono essere richiesti sino a 200mila euro. A tale riguardo con delibera CIPE del 20 agosto u.s. sono state destinate importanti risorse a fronte dell’investimento complessivo di euro 1.250.000,00 per il periodo 2018/2025 , di cui, parlando delle prime annualità, 36 milioni per il 2017, 280 milioni per il 2018 e 462 milioni per il 2019.

Ciò che rende particolarmente interessante la misura Resto al Sud è che essa può riguardare anche, e direttamente, i Comuni. Tra le agevolazioni delle misure contenute nel Decreto Legge 91/2017  infatti, è inclusa la valorizzazione di aree e immobili abbandonati: terreni incolti da almeno dieci anni e aree edificate ad uso industriale, artigianale, commerciale, turistico-ricettivo abbandonate da almeno quindici anni. I progetti potranno riguardare anche le singole unità immobiliari abbandonate presenti. Se un bene è privato, infatti, un giovane che volesse recuperarlo, può chiederlo al Comune, che interpella il proprietario. Gli immobili potranno essere destinati ad iniziative agricole, artigianali, commerciali e turistiche, per le quali interviene l’aiuto economico previsto dalla misura Resto al Sud.

Il presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco,  ha informato i Sindaci dei Comuni dei passaggi e delle tempistiche delle procedure per arrivare alla presentazione e al finanziamento dei progetti che riguardano beni che ricadono nel territorio comunale. La tempistica per gli Enti locali, infatti, è alquanto stringente. Entro il 12 febbraio 2018 i Comuni dovranno provvedere ad una ricognizione complessiva dei beni immobili di cui sono titolari. La ricognizione dei beni oggetto della concessione ai privati deve essere pubblicata sul sito istituzionale del Comune stesso entro 30 giorni dalla scadenza del termine della ricognizione. Invece il termine entro il quale il Comune deve aver pubblicato sul proprio sito uno o più bandi per l’assegnazione dei beni è il 15 maggio 2018. La presentazione delle domande non può essere inferiore a 120 giorni dalla pubblicazione del bando, e comunque il termine massimo per la presentazione dei progetti non può superare la data del 15 settembre 2018.

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