Guardie mediche: nuovi servizi per i cittadini, raggiunto accordo con i sindacati

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Sottoscritta l’intesa tra le OOSS dei medici FIMMG, SMI e SNAMI e le Asl della regione Abruzzo che pone fine allo stato di  agitazione dei medici  di  continuità assistenziale.

L’accordo, siglato il 22 dicembre, prevede un potenziamento dell’attività assistenziale in favore dei cittadini che potranno usufruire, in aggiunta ai normali compiti della Continuità assistenziale, di una serie di servizi che vanno dall’effettuazione di visita nella sede di guardia medica, nei confronti dei pazienti in grado di raggiungere la più vicina postazione di continuità assistenziale; alla medicazione di piccole ferite, alla rimozione di punti di sutura, prescrizione per terapie che non possono subire interruzioni.

Inoltre viene disciplinata, nelle strutture dove sono presenti sedi di continuità assistenziale e Presidi territoriali di (Pta), Punti di primo intervento (Pppi), la collaborazione tra questi servizi e la continuità assistenziale.

L’intesa è valida anche per le sedi situate in comuni che hanno presidi ospedalieri con servizi di pronto soccorso.

In questi casi, qualora all’assistito venga assegnato un codice dì triage “bianco* o “verde”, potrà essere  trasferito  in cura lo stesso al medico di continuità assistenziale, eliminando le chilometriche attese in pronto soccorso per prestazioni di non elevata complessità assistenziale.

In questi casi il medico di continuità assistenziale potrà:

effettuare le visite ambulatoriali del caso e relative prescrizioni farmaceutiche commisurate alle esigenze terapeutiche dell’assistito;

prescrivere prestazioni diagnostiche e specialistiche e gli esami ematochimici non differibili ritenuti necessari dal medico di CA, ai fini del raggiungimento di un orientamento diagnostico e terapeutico;

eseguire altre prestazioni quali ad esempio medicazioni di piccole ferite o rimozione di punti di sutura.

“Con questo accordo” – affermano in una dichiarazione congiunta i segretari regionali di FIMMG, Franco Pagano di SNAMI, Nicola Grimaldi e il presidente regionale di SMI Silvio Basile – “i medici svolgeranno attività ambulatoriale in tutte le sedi di continuità assistenziale. In questo modo si amplia il ruolo del medico di continuità assistenziale  nel territorio, si valorizzano le ricche professionalità presenti all’interno della categoria, si rafforza la collaborazione dei servizi della sanità pubblica, tra ospedale e territorio e tra i vari servizi territoriali, evitando vuoti assistenziali. Aumentano i servizi che saranno garantiti ai cittadini, verranno ripristinati i livelli retributivi dei medici decurtati in precedenza di circa 500 euro al mese. L’impegno dell’assessore Silvo Paolucci -concludono i rappresentanti dei  medici – è stato decisivo per superare la condotta ostruzionistica di alcune aziende. Vogliamo pubblicamente ringraziarlo. L’assessore Silvio Paolucci ha più volte espresso la ferma volontà  di trovare una soluzione che permettesse ai medici di continuità assistenziale di percepire una indennità equivalente a quella sospesa e allo stesso tempo ne valorizzasse il ruolo all’interno del SSN per un servizio la cui utilità non sempre viene messa nel giusto risalto”.

 

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