Pescara in cerca di una vittoria contro il Venezia

Il tecnico del Pescara, ZemanIl tecnico del Pescara, Zeman

Nell’ultima partita casalinga del 2017 il Pescara affronterà questa sera il Venezia di Inzaghi. Nella sfida contro i lagunari mister Zeman non avrà a disposizione ben undici elementi: Pigliacelli è ormai un ex, visto che è in procinto di tornare alla Pro Vercelli dove ha già militato nella stagione 2015/2016.

In difesa, certo di non esserci è Fornasier dopo la lesione muscolare che lo terrà fermo a lungo. Anche Campagnaro, Bovo e Zampano non saranno della gara, tutti per infortunio, ma bisognerà capire la loro posizione a gennaio. Lo stesso vale per Selasi, Cappelluzzo, Latte Lath e, soprattutto, Ganz, le cui cessioni appaiono scontate. Benali, invece, si è operato alla mano destra per ricostruire il tendine del quarto dito e starà fuori per un mese e mezzo.

Nell’ultima conferenza stampa del pre partita del 2017, il tecnico boemo ha analizzato la situazione in casa Pescara:  “Proietti si è allenato, ha fatto quasi due settimane con la squadra e dovrebbe essere pronto. Ho visto meglio i ragazzi, ad Ascoli è vero che abbiamo fatto male ma in settimana la squadra ha lavorato e fatto delle buone cose. Sulla questione con Sebastiani non ho niente da raccontare. A Mancuso manca il gol, lui è un attaccante da rete, non riesce ancora a capire spesso dove deve andare ma è un giocatore generoso che dà sempre tutto in partita, anche in allenamento. Spero riesca a trovare la porta. Balzano ha ancora qualche problema, Cocco è a posto e quindi sono tutti e due a disposizione. Capone è rimasto fuori, sia per gli impegni in Nazionale, sia perché Benali mi ha dimostrato molta voglia di giocare. Non sono d’accordo sul fatto che ad Ascoli non ci fosse voglia di fare risultato. I nostri esterni d’attacco erano troppo bassi, non si può fare male da 80 metri di distanza, vorrei vederli lavorare in modo diverso. Ma questo non significa che non si siano impegnati. La squadra spero che giochi, che si proponga, che faccia la fase offensiva e difensiva con applicazione.

Il Venezia ha fatto bene, è una squadra quadrata. Anche se uno è attaccante, da allenatore deve allenare la squadra e quindi se Inzaghi è così si vede che è giusto, poi in realtà non è vero che è così difensivo. Di certo sa difendersi.

Non vi parlo di mercato, è la società che fa quello che può e che deve fare. Io posso esprimere il mio giudizio sulla squadra, su cosa manca e su cosa avanza. Ma lo dico alla società, non a voi. Valzania? So che è stato richiesto indietro dall’Atalanta, poi se lo girerà al Carpi non so. Molte cose si spiegano con motivazioni finanziarie. Ho parlato con i direttori del mercato, il presidente non mi ha chiesto niente.

Noi abbiamo buttato 10 punti per cercare di gestirci, ma le partite vanno giocate dall’inizio alla fine, non siamo capaci di gestire. Con questi punti in più parleremmo di altre cose, è una squadra competitiva ma deve giocare con un’altra mentalità. Se non si convincono che possono vincere con tutti è difficile. A Cesena abbiamo fatto la miglior partita e l’abbiamo persa perché volevamo gestirla, ma non dobbiamo guardare il risultato. Io da allenatore devo cercare la prestazione, se c’è quella il risultato viene, mentre se non c’è no, se pensiamo a mantenere solo il risultato è difficile”.

Nel Venezia dopo il rientro di Garofalo della settimana scorsa, contro il Pescara dovrebbe esserci anche Modolo, assente dalla trasferta di Palermo. In dubbio ancora la presenza di capitan Domizzi, mentre il grande assente sicuro sarà Marcello Falzerano. La mezzala ex Bassano, espulso nel corso della partita contro la Cremonese, ha ricevuto una squalifica di due turni dal giudice sportivo e quindi non potrà fornire il proprio contributo a Pescara, prima, e a Salerno, poi. La partita in programma questa sera all’Adriatico, sarà una partita molto speciale anche per i fratelli Zampano, di cui solo uno scenderà in campo.

A dirigere l’incontro tra Pescara e Venezia sarà  Eugenio Abbattista di Molfetta. L’arbitro pugliese sarà coadiuvato dai guardalinee Marco Citro di Battipaglia e Alessandro Cipressa di Lecce, quarto ufficiale Marco Piccinini di Forlì.

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