Futsal abruzzese, a tu per tu con il tecnico Saverio Palusci

Il tecnico Saverio PalusciIl tecnico Saverio Palusci

di BENEDETTO GASBARRO

A dominare la scena del futsal abruzzese non sono solo le due formazioni impegnate nel massimo campionato ovvero l’Acqua & Sapone e il Pescara, ma sta facendo parlare di sé anche il Civitella Sicurezza pro capolista nel girone A della serie A2.

Chi più di tutti sta contribuendo a questo piccolo miracolo è una vecchia conoscenza del futsal, per la sua grande abnegazione, uomo spogliatoio da giocatore e adesso valido tecnico stiamo parlando di Saverio Palusci, con il quale abbiamo voluto sapere di più in merito a questa realtà.

Come è nata l’avventura in questa società?

Ho conosciuto per la prima volta il presidente Augusto Recchia, vicesindaco di Civitella, nell’estate 2016, aveva già chiuso importanti acquisti tra cui Coco Smith (ex A&S); mi ha chiesto se avessi voluto dargli una mano per cercare di fare un campionato di serie B da protagonisti. Dico la verità, non ho accettato subito perché venivo da 3 campionati vinti e rimettermi di nuovo in gioco in una realtà che non conoscevo a 42 anni mi ha portato a ponderare bene la decisione. Per mia fortuna la voglia di giocare e divertirmi per un altro anno ha prevalso perché abbiamo fatto una splendida cavalcata verso la A2.

Come ci si sente nella veste di Mister, dopo una lunga carriera e grandi successi da giocatore?

Sai che non pecco di finta modestia ma la premessa importante è che io penso di essere un “apprendista allenatore”. E’ vero il calcio a 5 mi ha dato tanto, sono stati venti anni di pura passione e di grandi emozioni, sia nelle vittorie che nelle sconfitte, sia nei 13 anni consecutivi con il Montesilvano in serie A e sia perché successivamente ho avuto modo di girare in altre realtà e conoscere nuovi spogliatoi; ed è proprio questo quello che ora mi manca di più. E’ la verità, non sento la mancanza del futsal giocato ma il non vivere lo spogliatoio con i miei compagni, il fatto di spogliarmi e farmi la doccia da solo questo no, ancora lo accetto.

Ruolo da protagonista anche in questa A2, i sogni possono diventare realtà? Potete ripetere un miracolo simile a quello del Castel di Sangro nel calcio?

Sono 8 partite, solo 8 partite. Le prime 8 del Civitella in A2, siamo appena tornati dalla prima storica trasferta in aereo di questo bellissimo paese di 1800 abitanti. Non andiamo oltre, la favola del Castel di Sangro per tutti gli appassionati di sport rimane una pagina indelebile, ma le favole succedono una volta ogni vent’anni. Che anno era? Il 1996???

Il mercato può stravolgere gli equilibri? Quale formazione temi di più?

Guarda dall’inizio della stagione vado dicendo che alla fine saranno tre o quattro squadre nel giro di 4-5 punti a giocarsi promozione diretta e play off perché è un campionato molto livellato e per vincere contro squadre di medio/bassa classifica si deve sempre lottare fino agli ultimi secondi quindi non penso che ci possa essere una squadra che vinca per distacco. Naturalmente tra queste squadre ci metto anche il Civitella. Non penso che il mercato invernale possa stravolgere gli equilibri che si sono visti fino a questo punto della stagione.

Non giocare davanti al pubblico di casa ma a Chieti può diventare un handicap nella fase cruciale della stagione?

“Certo, ci dispiace non poter giocare nel nuovissimo impianto di Vestea, ma sinceramente a livello logistico (anche perché molti di noi lavorano) da una grande mano poterci allenare e giocare a Chieti. Per i tifosi di Civitella il sabato ormai è l’occasione per la gita fuori porta e non fanno mai mancare il loro calore”.

Il movimento del futsal nel nostro Abruzzo gode di buona salute? In serie A le formazioni abruzzesi dove possono arrivare?

“Ad esser sincero non penso che il futsal in generale sia nel suo miglior momento; la scomparsa dalla scena del “mio” Montesilvano, pioniere in Abruzzo, Italia e Europa è stato un colpo impossibile da assorbire. E’ anche vero che le due realtà che ci rappresentano in seria A sono ormai due capisaldi del calcio a 5 in Italia; l’A&S è ormai da anni nell’elite ed è programmata per vincere, appena lo farà si consacrerà definitivamente, che sia quest’anno o nei prossimi futuri dipende da tante piccole variabili. Il Pescara già ha vinto tutto a livello nazionale e ha avuto anche importanti risultati a livello europeo, sembrerebbe ora un po’ in calo ma sicuramente con la passione del suo Presidente questa fase di stallo sarà solo passeggera”.

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