Volontariato europeo, i primi sei giovani in città

I sei volontari a PescaraI sei volontari a Pescara

Primo step a Palazzo di Città per il saluto ufficiale delle istituzioni ai 6 ragazzi in arrivo da Francia, Marocco, Spagna, Lettonia, Ungheria e Russia per prestare servizio di volontariato europeo.

Si tratterranno a Pescara per 12 mesi. E’ il primo gruppo di ragazzi ad arrivare a consolidare un istituto mai praticato prima e per cui l’Amministrazione ha chiesto l’accreditamento non appena insediata a Palazzo di Città. Oggi l’accoglienza con il sindaco Marco Alessandrini, l’assessore alle Politiche Giovanili Giovanni Di Iacovo, la consigliera Daniela Santroni che segue il progetto, con la funzionaria delle Politiche comunitarie Alessandra Di Zio che ha lavorato all’impostazione e i rappresentanti di Novissi, DDT e MovimentAzioni.

“Pescara ha sempre avuto una vivacità straordinaria – così l’assessore alle Politiche Giovanili Giovanni Di Iacovo – per i ragazzi l’apertura verso il mondo è un’occasione da no n perdere e questa iniziativa di oggi è un punto di partenza importante. Disporsi alla conoscenza dell’altro è qualcosa che è nelle corde di Pescara, perché con lo scambio cresce una comunità. Per i ragazzi una città che consente di andare ad abbeverarsi di nuove culture in altri Paesi credo sia un risultato straordinario, perché la conoscenza di tutti i popoli forma e tornare a casa più forti e cresciuti migliorerà la vita di tutta la città, per questo ringrazio tutti i soggetti che insieme a noi sono stati protagonisti di questa opportunità”.

“Abbiamo fortemente voluto questi arrivi sin dal nostro insediamento – così la consigliera Daniela Santroni –  Il cammino verso il Servizio di Volontariato europeo è iniziato con l’accreditamento dell’Ente, poi con i progetti di invio di volontari e oggi, grazie al costante lavoro degli uffici delle Politiche Comunitarie, siamo lieti di ospitare i primi ragazzi, con due associazioni partner in seno a cui si svolgeranno le 25 ore di attività settimanali fra teatro, corsi di lingua e laboratori per bambini: 4 saranno in servizio 30 ore a settimana di 5 in Comune e 25 presso le associazioni partner Novissi e Didattica Teatrale e 2 sono in servizio presso l’Associazione MovimentAzioni accreditata dall’Ue già da dieci anni Per ospitarli il Comune ha messo a disposizione un appartamento in via Catania che stiamo finendo di allestire e dove si sistemeranno a fine mese, avranno in dotazione una bici per gli spostamenti e ringraziamo la Caritas che li ha ospitati durante la sistemazione dell’appartamento.

Parliamo di istituti civili che ci stanno particolarmente a cuore perché racchiudono anche opportunità per i giovani. L’assessorato alle Politiche Giovanili ha attivato una serie di eventi e manifestazioni per il mese del Volontariato europeo che attraverso la struttura dell’Europe Direct all’Aurum ha ospitato workshop dedicati a soggetti interessati, scuole, enti accreditati, fatto incontri informativi con gli studenti. In tutto abbiamo formato una quarantina di associazioni, 10 gruppi scolastici e oltre 500 studenti, ma non ci fermiamo qui e come promozione del servizio volontario faremo anche incontri nelle scuole, all’Università e allo Spaz per dare informazioni ai ragazzi che vogliono partire. Si tratta di istituti che vogliamo promuovere perché è un’esperienza che cambia la vita. Per la prima volta abbiamo avuto un feedback positivo dalle scuole, con le quali si stanno creando sinergie e collaborazioni inedite e preziose”.

“Iniziativa importantissima perché come MovimentAzioni da circa 10 anni chiediamo di promuovere il volontariato europeo a livello locale – così Barbara Magliani voce dell’associazione – ci siamo accreditati dando ai ragazzi la possibilità di partire, reputiamo fondamentale questa possibilità che finalmente si realizza del Comune che dà a tutti l’opportunità di conoscere altri mondi e partire, perché è alla portata di tutti, ragazzi di qualsiasi estrazione e ceto sociale e mi auguro che venga ripresa l’anno prossimo e nei prossimi anni, perché tanto si è fatto e tanto si può ancora fare”.


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