Stati generali della mobilità urbana, le implicazioni ecologiche e sanitarie

stefano civitareseStefano Civitarese Matteucci

Nel primo pomeriggio di oggi si svolgerà, dalle ore 15, nella Sala Flaiano del Mediamuseum di piazza Alessandrini, il lungo ciclo di incontri, ben 15, degli Stati Generali della Mobilità.

Si parlerà di “mobilità urbana e contesto ambientale”, ovvero delle implicazioni ecologiche e sanitarie legate all’attuale modello organizzativo dei nostri spostamenti fuori e soprattutto dentro la città. Quali sono gli scenari di oggi, quali quelli che ci attendono? Quale può essere il nostro contributo al miglioramento delle attuali condizioni?

“Durante l’ultimo incontro – sottolinea l’assessore Stefano Civitarese Matteucci – cercheremo di ragionare sui modi e sui tempi della mobilità urbana, sulla efficienza dei trasporti, sulla loro integrazione, sulla intermodalità ma soprattutto su come, dalla misura di diversi parametri, è possibile cambiare in meglio. Da questo punto di vista, il contributo dell’ARTA, nella persona del suo direttore generale Francesco Chiavaroli,  è decisivo, come anche quello del Direttore generale della ASL di Pescara, Armando Mancini, tra l’altro uno dei più noti ciclisti della città. L’inquinamento dell’aria e la salute: ecco i due temi che saranno  trattati. Ma i problemi legati alla mobilità fanno il paio anche con la consistenza del patrimonio verde urbano, per l’abbattimento degli inquinanti e la riduzione dei rumori. Alberi e spazi verdi, come avremo modo di sentire dalla voce del Vicesindaco Antonio Blasioli, con delega al settore, stanno rendendo più robusta la trama vegetativa in numerose zone della città.

Di particolare interesse sarà il contributo di Paola Marchegiani circa le greenways all’interno della Riserva Dannunziana.  A raccontarci in sintesi quello che l’Amministrazioni comunale sta facendo sul fronte ambientale ci sarà Simona Di Carlo, neonata assessore all’ambiente. Abbiamo voluto poi lasciare un grande spazio di confronto al mondo dell’associazionismo, con una sessione aperta all’interno per segnalazioni, contributi e suggerimenti. Siamo convinti”, conclude Civitarese, “che i temi della qualità e della sanità dell’ambiente urbano rappresentino la sfida più grande da affrontare: non per nulla è soprattutto sul controllo e verifica nel tempo di questi che si fonda la riuscita del processo di stesura del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile”.

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