Protezione civile. Gli angeli del soccorso

Il-raduno-del-Modavi4° Campus della Protezione civile Modavi

Protezione Civile Modavi, gli angeli del soccorso. In occasione del quarto Campus del Modavi, l’esercitazione nazionale di Protezione civile che si è svolta a Spoltore in via Fellini, di fronte l’Arca, siamo stati ospiti per tentare di capire cosa c’è dietro questo esercito di volontari che, in occasione di eventi drammatici, si mettono in moto per prestare soccorso al territorio colpito da calamità naturali.

A fare gli onori di casa è stato il presidente nazionale del Modavi, Emanuele Buffolano, che ci ha spiegato in linea generale quando è nata la Protezione Civile e quali compiti svolge.

“Il Dipartimento della Protezione civile è una struttura della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è nata nel 1982 – spiega Buffolano – per dotare il Paese di un organismo capace di mobilitare e coordinare tutte le risorse nazionali utili ad assicurare assistenza alla popolazione in caso di grave emergenza. Il drammatico ritardo dei soccorsi e all’assenza di coordinamento che avevano caratterizzato la gestione del terremoto in Irpinia nel 1980 avevano, infatti, evidenziato la necessità di istituire una struttura che si occupasse in maniera permanente di Protezione civile.

Il Dipartimento opera in stretto raccordo con le Regioni e le Province autonome e si occupa di tutte le attività volte alla previsione e prevenzione dei rischi, al soccorso e all’assistenza delle popolazioni colpite da calamità, al contrasto e al superamento dell’emergenza.

Il Dipartimento ha, inoltre, un ruolo importante – continua Buffolano – per l’indirizzo e coordinamento delle attività di pianificazione di emergenza realizzate dalle istituzioni territoriali e per la promozione e organizzazione di esercitazioni di Protezione civile, utili a testare modelli organizzativi e procedure operative. Presso il Dipartimento operano il Centro Funzionale Centrale, nodo strategico della rete dei Centri Funzionali, che si occupa delle attività di previsione, monitoraggio e sorveglianza dei fenomeni naturali in tempo reale, e il Centro di coordinamento Sistema presso la Sala Situazione Italia che monitora gli stati di emergenza su tutto il territorio nazionale. Inoltre, presso la sede del Dipartimento sono attivi il Coau, Centro Operativo Aereo Unificato, che coordina gli interventi della flotta aerea dello Stato per la lotta attiva agli incendi boschivi, e il Coemm, Centro Operativo per le Emergenze Marittime.  È inoltre compito del Dipartimento coordinare le prime attività di risposta a calamità naturali, catastrofi o altri eventi che, per intensità ed estensione, devono essere fronteggiati, con immediatezza d’intervento, con mezzi e poteri straordinari. Con la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale da parte del Consiglio dei Ministri, spetta al Capo del Dipartimento di Protezione Civile emanare le ordinanze che disciplinano i primi interventi da realizzare”.

Il nostro viaggio all’interno del Campus prosegue con Paolo Paris del Modavi di Spoltore che ci illustra alcuni dei mezzi in dotazione alla Protezione Civile: “Abbiamo diversi mezzi dotati di pompe per l’antincendio boschivo, mezzi come torre faro di supporto per interventi notturni, gruppi cinofili, diverse attrezzature come motoseghe e asce per interventi particolari come ad esempio un incendio. Abbiamo anche delle pompe idrovore che servono per interventi durante gli allagamenti”.

L’unità cinofila della Protezione Civile Provincia di Siracusa – Regione Sicilia è dotata di cani addestrati alla ricerca di persone scomparse nei territori in cui si verificano gli eventi e precisamente: Achille, un labrador; Gibba,  un pastore belga malinois e gli altri pastori tedeschi: Clark, Ako, Asia, Igor, Joy e Genny.

Al Campus del Modavi hanno partecipato volontari da tutte le regioni italiane dove è presente il Modavi, dalla Lombardia alla Sicilia.

 

 

 

 

 

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