di MICHELE BRUNETTI
In piedi davanti ai presenti. Così hanno affrontato l’incontro pubblico in Comune, il portavoce M5S alla camera, Gianluca Vacca, e il consigliere regionale Domenico Pettinari.
Una platea non molto giovane, ma numerosa. “Nessuno li fa questi incontri, io non me li ricordo – ha esordito Vacca – hanno paura di confrontarsi apertamente con la gente”. Nella sala consigliare, era presente anche Sara Marcozzi, canditata M5S alle ultime elezioni regionali. Perentori gli attacchi del battagliero Pettinari che ha insistito molto su una “sanità depotenziata”. Troppe le criticità secondo il consigliere pentastellato. Il macchinario per la Tac-Pet, che consente di determinare con esattezza la presenza di cellule tumorali, in un camion parcheggiato all’esterno dell’ospedale di Pescara è stato preso in affitto 10 anni fa e costa ben 5mila euro al giorno. Dopo una gara d’appalto ne è stato acquistato uno proprio, ma “non è stato montato per la mancanza della firma di un tecnico, e si paga ancora quello affittato”. Tanti i casi trattati.
“A Popoli – ha continuato Pettinari – la macchina per fare le risonanze, da 3 anni non entra in funzione. Interminabili le liste d’attesa. Gli utenti si rivolgono ai privati o vanno a Pescara, ospedale già in difficoltà con un pronto soccorso che sta scoppiando. Dobbiamo spezzare questa catena”.
Questioni spinose, come quella sulle guardie mediche abruzzesi che si sono viste decurtare lo stipendio con la successiva richiesta di recupero delle somme percepite dalla Regione Abruzzo, estesa anche agli eredi. Il debito di circa 70 mila euro cadauno è stato definito come un provvedimento ingiusto contro figure professionali che dovrebbero essere valorizzate. Con la delibera di giunta, il governo D’Alfonso ha deciso di eliminare i 4 euro l’ora di indennità di rischio in formula retroattiva. Ma dall’atra parte si difendono. “Non c’è nessuna volontà da parte della giunta regionale di penalizzare la professionalità dei medici di continuità assistenziale – ha fatto sapere l’assessore Pd Silvio Paolucci – la decisione di sospendere l’erogazione dell’indennità e procedere al recupero delle somme già corrisposte, è dettata dall’accordo collettivo nazionale di lavoro”.
A conclusione dell’assemblea, dopo l’interazione con i cittadini, si è fatto sentire, in collegamento telefonico, il vice presidente della Camera Luigi Di Maio. Qualche minuto per salutare gli attivisti abruzzesi e affrontare i temi nazionali, definendo “un’ immane porcata” la nuova legge elettorale Rosatellum “proposta dalla solita ammucchiata per penalizzarci”.
