L’ex governatore della Regione Abruzzo dal 2005 al 2008, Ottaviano Del Turco, commenta sugli organi di stampa la recente sentenza di assoluzione dal reato di associazione a delinquere.
Il 27 settembre 2017 la Corte d’Appello di Perugia ha assolto Del Turco dall’accusa di associazione a delinquere perché “il fatto non sussiste” rideterminando la pena in 3 anni e 11 mesi (da 4 anni e 2 mesi) e riducendo l’interdizione dai pubblici uffici da perpetua a soli 5 anni. Nel 2015 la Corte d’Appello dell’Aquila lo aveva assolto dalle accuse di corruzione e falso. Rimane confermata la condanna per induzione indebita.
Per l’ex Governatore d’Abruzzo, come riportato sulle pagine de il Tempo, si tratta della fine di un incubo durato quasi dieci anni trascorsi sottolineando costantemente la sua innocenza. Per questo motivo non si dice sorpreso per la caduta delle accuse più gravi che lo riguardavano.
Poco dopo l’arresto, avvenuto il 14 luglio 2008 nell’ambito dell’inchiesta Sanitopoli su presunte tangenti nella sanità abruzzese, si dimise da Presidente e si autosospese da membro della Direzione Nazionale del PD. Del Turco venne rinviato a giudizio dal gup del Tribunale di Pescara Angelo Zaccagnini, sulla base delle accuse di Vincenzo Angelini, ex titolare della clinica privata Villa Pini di Chieti, che rivelò di aver pagato tangenti per 15 milioni di euro in cambio di favori. Il 22 luglio 2013 è stato condannato in primo grado a 9 anni e 6 mesi di reclusione per i reati di associazione a delinquere, corruzione, concussione, tentata concussione e falso.
