Di Matteo al vetriolo: “Alessandrini dimettiti”

Conferenza stampa Diodati su ennesimo rimpasto di Giunta al Comune di PescaraConferenza stampa Diodati su ennesimo rimpasto di Giunta al Comune di Pescara

Ennesimo rimpasto di Giunta al Comune di Pescara: fuori Diodati, entra Teodoro.

L’estromissione dalla nuova Giunta dell’ex assessore allo Sport Diodati ha letteralmente mandato su tutte le furie una buona parte del PD. L’ex assessore al Bilancio ha convocato presso il palazzo del Consiglio Regionale a Piazza Unione una conferenza stampa alla quale hanno partecipato, oltre a Diodati, la deputata On. Vittoria D’Incecco, l’assessore regionale Donato Di Matteo, i consiglieri comunali Adamo Scurti e Tiziana Di Giampietro. Assente per motivi di salute Lola Gabriella Berardi.

Una conferenza infuocata dove sia Di Matteo che Diodati ne hanno per tutti, in particolare per il sindaco Alessandrini e il partito del PD, reo, secondo Di Matteo, di non aver difeso l’operato di Diodati e di pensare soltanto alle poltrone.  “Nei prossimi mesi – prosegue Di Matteo – una sconfitta per il più importante partito del centrosinistra, se si continua così a livello regionale e comunale. Noi non facciamo altro che difendere l’operato di un assessore competente e di un amministratore scelto dai cittadini. Siamo diversi e mi vergogno al pensiero di essere associato all’idea che contrattiamo poltrone e poltroncine”.

Nel corso della conferenza stampa, Di Matteo definisce così Alessandrini: “un individuo che si aggira per Pescara e non riesco a capire se sia carne o pesce, imbarazzante per lui stesso e per noi che lo abbiamo sostenuto”.

“Oggi – continua Di Matteo – non esco sconfitto da questa vicenda. Anzi, per noi si profila la vittoria perché saremo liberi da ogni meccanismo. Io non mi dimetto, mi devono cacciare”.

Poi un consiglio a Marco Alessandrini: “E’ meglio che si dimetta per il bene della città, anche perché da questo momento porteremo avanti un’azione libera e critica, al Comune, alla Provincia e in Regione: e soprattutto a Pescara sarà guerra. Ho sempre ritenuto che fosse un sindaco inadeguato ma ora si è dimostrato anche pericoloso”.

Non le manda a dire neanche Giuliano Diodati, ex assessore al Bilancio estromesso dalla nuova Giunta, che attacca a testa bassa il sindaco: “Sin dall’inizio ha dimostrato di non essere in grado di gestire le situazioni e sta dimostrando un cinismo fuori dal comune: il primo errore lo ha commesso quando non ha riconosciuto un assessore alla lista Teodoro in occasione della formazione originaria della Giunta. Poi, ad ottobre scorso, ha estromesso la giovane Veronica Teodoro, lasciando il papà Gianni e tutta la lista senza alcun rappresentante nell’esecutivo cittadino senza considerare la paralisi amministrativa che si sarebbe venuta a creare. Il terzo errore lo ha commesso adesso, mandando via me. La maggioranza ne esce indebolita e ha dimostrato tutta la sua schizofrenia”.

Riprende la parola Di Matteo: “Da oggi si apre uno scenario diverso che ci consentirà di agire liberamente nel segno di una linea di discontinuità, senza più alcun “inciucio”. A chi ci accusa di restare perché ci sono in ballo poltrone, io dico che non ne abbiamo bisogno: siamo tutti professionisti e, al di fuori della politica, abbiamo già uno stipendio. Da oggi prenderemo posizione per far capire che siamo diversi da quel centro sinistra che è al governo. Ma devono essere soprattutto loro a comprendere che in questo modo il Pd non può andare avanti, né a Pescara né in tutta la regione Abruzzo”.

Sul finire, Di Matteo spezza una lancia a favore del presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso: “Per quel che riguarda questa vicenda sono sicuro che il regista di tutta questa manovra non è il governatore Luciano D’Alfonso: lui non è un dilettante”.

 

 

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