Palazzo Sirena: 359 mila euro per demolizione

Francavilla. Palazzo SirenaFrancavilla. Palazzo Sirena

Apprendiamo che per demolire un edificio pubblico come Palazzo Sirena, del valore di vari milioni di euro, sono stati spesi 332 mila euro per la ditta esecutrice e 27 mila per l’ingegnere progettista.

E’ quanto rivelato da una nota stampa diffusa dal Deputato di Art.1 Mdp Gianni Melilla.

“Nessun intervento – specifica Melilla – è stato assunto tempestivamente da parte degli organi dello Stato che dovevano evitare questa scelta irrazionale e dannosa per la cultura e la storia dell’Abruzzo e di Francavilla, e per il patrimonio pubblico e l’erario italiano.

Non vorremmo che ora qualcuno intervenisse a “babbo morto” per autotutelarsi. Purtroppo vi sono stati anche casi di tale ipocrisia.

In Italia non ci sono i soldi per demolire le centinaia di migliaia di costruzioni abusive, per le quali esistono già gli ordini di demolizione, e si trovano invece 359 mila euro per demolire un edificio pubblico, cioè di noi tutti, che è regolare e stabile e vale milioni di euro che vanno aggiunti al danno erariale.

Non ci si può arrendere a tale miopia amministrativa e politico-culturale.

In Parlamento il Ministro competente dovrà rispondere di questo fatto. La  storia non è certo finita”.

 

Riceviamo e pubblichiamo le seguenti cifre segnalate come corrette dal Settore Lavori Pubblici del Comune di Francavilla.

Importo lavori al netto del ribasso del 69,975%: 117.634, 87 euro. Di cui 91.943, 21 per lavori e 25.691,66 per oneri di sicurezza.

 

Gianni Melilla sui costi della demolizione del Palazzo Sirena

“Il settore lavori pubblici del Comune di Francavilla fornisce dati sulle spese nette sostenute per la demolizione del Palazzo Sirena diversi da quelli pubblicati sul Centro di oggi e a cui io ho fatto riferimento. Il Comune comunica un ribasso d’asta del 69% che preferisco non commentare.
Ne prendo atto.
In ogni caso si tratta di una spesa notevole sostenuta dalla finanza pubblica, cioè dai cittadini, per demolire un edificio pubblico regolare e stabile del valore di milioni di euro e anche di grande valore storico e culturale”.

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