Congelare e scongelare il cibo, ecco i suggerimenti

La giusta conservazione del ciboLa giusta conservazione del cibo

Surgelati e prodotti congelati rientrano ormai nella nostra routine quotidiana, tuttavia bisogna attenersi a diversi accorgimenti che consentono di conservare correttamente gli alimenti.

Infatti una cattiva conservazione del cibo può provocare intossicazione alimentare i cui sintomi sono spesso devastanti: crampi addominali, vomito, diarrea, alterazione della respirazione e della sudorazione, vertigini, forte salivazione. Per congelare cibi a livello domestico, è opportuno disporre gli alimenti a piccoli pezzi in contenitori puliti con una etichetta che ne indichi il contenuto e la data di congelamento; far raffreddare gli alimenti prima di riporli nel congelatore; scongelarli in frigo, non a temperatura ambiente e, per nessuna ragione, ricongelarli. Un congelamento corretto permette di conservare i sapori e il valore nutritivo degli alimenti. Si possono congelare quasi tutti i cibi, tuttavia, ve ne sono alcuni che non sopportano il congelamento, tra questi: la maionese, gli alimenti fritti, i formaggi freschi o a pasta molle, le creme pasticciere, la frutta e le verdure molto ricce di acqua (come il melone, i pomodori, la lattuga).

Evitate di congelare alimenti al limite della freschezza perchè il processo di congelamento dura 24 ore, per cui i batteri avrebbero il tempo di svilupparsi. Un piccolo trucco: prima di congelare gli alimenti, fateli rinfrescare in frigo, questo faciliterà il congelamento e lo renderà più sicuro. Ma attenzione: le confezioni del macellaio, del pescivendolo, le vaschette in polistirolo e il cartone non devono essere utilizzate per il congelamento. Ed ecco in generale i tempi massimi di conservazione in freezer: 2-3 mesi per piatti pronti e carne cotta; 3-4 mesi per pane, pesce, carne bovina macinata; 4-6 mesi per carne di maiale; 6-8 mesi per pollo a fette, carne bovina a fette, selvaggina; fino ad un anno per pollo intero, frutta e verdura.

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