L’arte di Andrea La Rovere in mostra a Chieti Scalo

Revoluciòn 2.0, una delle opere in mostraRevoluciòn 2.0, una delle opere in mostra

Abbiamo scambiato qualche battuta con Andrea La Rovere, il giovane pittore pescarese che sarà protagonista, con la scrittrice Anna Maria Pierdomenico, di “Pirates 2.0”, l’esposizione evento di sabato 24 al Blu Foto di Chieti Scalo.

Andrea La Rovere, artista, pittore, illustratore, come ti definisci?

Parafrasando la famosa citazione di De Andrè, dirò che tutti fino a 18 anni si credono artisti; quelli che continuano da adulti o sono veri artisti, o sono idioti. Io, per prudenza, dico di essere uno affascinato dalle possibilità di creare mondi che offre la tela bianca.

A quale corrente pittorica ti ispiri?

In realtà diciamo che sono innanzitutto un grande appassionato d’arte, amo stili molto lontani dal mio, che si propone come una commistione di varie correnti. A ispirarmi maggiormente sono le atmosfere rinascimentali e caravaggesche, miscelate con alcuni elementi mutuati dal pop, specie nella scelta dei colori e delle tematiche che si propongono sempre di andare oltre la ricerca formale del bello, per dire qualcosa di significativo sulla società in cui viviamo.

In che periodo della tua vita ti sei appassionato alla pittura?

Si può quasi dire che io sia nato disegnando! Mio padre lavorava nell’ambito dell’alta moda  ed era un disegnatore dal talento cristallino; non saprei nemmeno dire quando ho iniziato perché per quello che ricordo ho sempre disegnato.

Qual è il “leit motiv” delle tue opere?

Diciamo che il mio obiettivo è quello di deformare la realtà per, se mi passate l’ossimoro, tentare di farla vedere per quello che è. Ovvero vorrei, attraverso l’esagerazione, l’iperbole, la deformazione della realtà, cercare di porre l’accento su questioni sociali che ritengo importanti. Nei lavori che presenterò nella prossima esposizione, ad esempio, ricorre spesso il tema della bellezza stereotipata contrapposta in modo molto forte, soprattutto a livello visivo e cromatico, al codice a barre, simbolo del mercato. Il messaggio è facile da cogliere, siamo tutti in un certo senso pedine del mercato, per quanto crediamo, illusi spesso proprio dal marketing, di essere ognuno il centro dell’universo. Anche il ribelle che fa parte di una piccola nicchia, viene non combattuto dal mercato, ma stanato e ridotto a un minuscolo ingranaggio dei suoi meccanismi.

Andrea La Rovere

Andrea La Rovere

Hai bisogno di un particolare stato d’animo per metterti davanti alla tela?

Per dipingere ho bisogno di un solo, importante stato d’animo, che è la tranquillità, specialmente quella che segue, in genere, periodi travagliati o tumultuosi. Spesso immaginiamo la figura del pittore come quella del creativo che all’improvviso si butta sulla tela, dipingendo di getto e sporcandosi di pittura in preda all’ispirazione. Nulla di più sbagliato: per dipingere sono essenziali tranquillità e soprattutto tempo e pazienza. Preparare lo studio, i colori, studiare i soggetti e aspettare i tempi tecnici di asciugatura costituiscono gran parte del lavoro di chi dipinge.

C’è un filo conduttore tra le emozioni scaturite dal tuo spaccato quotidiano e le immagini raffigurate sulla tela?

Non molto, diciamo limitato all’osservazione della realtà che mi circonda. Sono molto colpito ad esempio dalle dinamiche dei social, che trovo pericolosissime e potenzialmente distruttive. Ecco, di questo parlo spesso nei miei lavori.

Tra le varie opere commissionate, che tipologia di soggetti richiedono più frequentemente?

Diciamo che vanno per la maggiore i ritratti o le copie di dipinti famosi. Il ritratto pop è un genere particolare che sta avendo un discreto riscontro.

Sei reduce da varie personali e ora sarai a Chieti, parlaci delle tematiche affrontate in questa esposizione.

Si tratterà di un’occasione particolare, infatti sarò affiancato da Anna Maria Pierdomenico, una nostra scrittrice di romanzi storici, una ragazza dallo straordinario talento. Insieme abbiamo scelto di intitolare l’evento “Pirates 2.0”, richiamando così la volontà di combattere le tante omologazioni sociali, io con i dipinti e lei col suo personaggio di Rebecca, una donna che si ribella ai canoni della sua società.

La scrittrice Anna Maria Pierdomenico

La scrittrice Anna Maria Pierdomenico

Rinnoviamo l’invito ad amanti e non della pittura. Quando e dove l’appuntamento?

A Chieti Scalo, in via Sulmona 78, presso lo splendido atelier fotografico Blu Foto di Marco Graziani, un buon amico e un grande fotografo.

Per chi volesse sapere di più sull’attività dell’artista o contattarlo, ecco le coordinate:

Pagina Facebook, Sito Internet

Pirates 2.0 la locandina

Pirates 2.0 la locandina

Articolo offerto da:

Archidea