Inaugurata la nuova caserma della Guardia di Finanza

La nipote di Ermando Parete mentre taglia il nastro insieme alla massima autorità Comandante Generale della G.d.F. Gen. C.A. Giorgio Toschi.La nipote di Ermando Parete mentre taglia il nastro insieme alla massima autorità Comandante Generale della G.d.F. Gen. C.A. Giorgio Toschi.

Cerimonia d’inaugurazione della nuova caserma della Guardia di finanza questa mattina a Pescara.

Sono intervenute le più alte cariche della Guardia di Finanza, a partire dalla massima autorità Comandante Generale della G.d. F gen. C.A. Giorgio Toschi, il Colonnello Francesco Mora, Comandante Provinciale della G.d.F., il Comandante Regionale Flavio Aniello, il Comandante Int.le gen. C.A. Edoardo Valente. Oltre ai vari rappresentanti della Guardia di Finanza, sono intervenuti alla cerimonia anche le autorità politiche, civili, militari e religiose.

La nuova caserma è stata intitolata alla memoria del sottoufficiale delle fiamme gialle sopravvissuto alle persecuzioni naziste, Ermando Parete. Madrina della cerimonia, Donatella Parete nipote di Ermando,  alla quale è stato affidato il compito del taglio del nastro tricolore. La struttura situata sul lungomare Giovanni XXIII, sorge su un’area di 7500 mq.

Ad aprire le celebrazioni è stato il Comandante Regionale della Guardia di Finanza, Flavio Aniello, che nel corso del suo breve intervento ha sottolineato: si tratta di una struttura imponente, ma allo stesso tempo ben armoniosa dal punto di vista architettonico e quindi chi l’ha progettata ha tenuto in debito conto anche questa situazione di essere di fronte al mare. Non dobbiamo dimenticare che la caserma nasce in una zona che anni fa viveva un grande degrado ambientale. Quello che voglio però mettere in evidenza è che quando si ha a che fare con una struttura militare si devono e si possono superare anche i vincoli urbanistici, ma soprattutto è una struttura miliare ad uso governativo e per e della collettività. Da oggi in poi questa caserma sarà aperta alla collettività”.

“Se poi – ha proseguito il generale Flavio Aniello – ci sono stati dei rumors e contrapposizioni più di carattere politico e sostanzialmente ideologico, oggi devono essere superate perché è il momento giusto. Voglio poi aggiungere che, a seguito della riforma Madia, alla Gdf è stato dato il compito esclusivo di esercitare le funzioni di polizia in mare, e allora una caserma sul mare, rientra in questa logica”.

Dopo il Comandante Generale Flavio Aniello, la parola è stata presa dalla massima autorità della G.d.F. gen. C.A. Giorgio Toschi, che nel corso del suo intervento ha dichiarato: “Frutto della costante e perfetta sinergia tra Istituzioni, l’Agenzia del Demanio, il Provveditorato alle Opere Pubbliche e la Guardia di Finanza conseguono, nella Regione Abruzzo, un altro importante traguardo del fondamentale ed improcrastinabile processo di spending review, – ha dichiarato il Generale Toschi- da tempo in atto in tutta la Pubblica Amministrazione. Ponendo fine ad un contratto di locazione passiva con privati, con oneri annui pari a circa 270.000 euro, la Guardia di Finanza di Pescara si dota di una nuova e funzionale caserma sita sul Lungomare Papa Giovanni XXIII, portata a termine su un’area complessiva di circa 7.500 mq. Il complesso immobiliare si eleva su quattro livelli, per un volume complessivo di mc 18.000 circa.

La superficie del sedime rimasta libera è di mq 5.000 circa e consente un agevole parcheggio di 80 automezzi, dando nel contempo ampio respiro al complesso infrastrutturale. L’opera è pienamente conforme alle più recenti normative vigenti in materia tecnica, tra cui: l’alto risparmio energetico, mediante apposita coibentazione atta a garantire un ottimo isolamento caldo/freddo. Gli impianti di riscaldamento e raffrescamento, costituiti da apparati di ultima generazione, sono completati da un efficiente impianto solare termico. L’impianto elettrico presenta la predisposizione per poter essere integrato da un apparato fotovoltaico; l’abbattimento delle barriere architettoniche; l’assorbimento delle sollecitazioni sismiche.

L’intero comprensorio è opportunamente protetto da idonei impianti di videosorveglianza ed antintrusione. Tutti i locali sono serviti da linea telefonica e rete Lan. La caserma, oltre agli uffici, è completata da ulteriori locali indispensabili per assolvere compiutamente ai compiti istituzionali (archivi, magazzini, officine, locali tecnici, mensa ed alcuni posti letto).

La nuova struttura destinata ad “uso governativo” – che, tradotto, sta a significare: “per la collettività e della collettività” – è il frutto di una progettualità che parte da lontano allorquando, nel 1999, si diede finalmente avvio ad un ampio programma infrastrutturale volto al potenziamento del patrimonio immobiliare del Corpo della Guardia di Finanza, nell’ottica di una più funzionale presenza del personale sul territorio e di un incremento dell’azione di contrasto alla evasione fiscale ed alla criminalità organizzata.

Una strategia di largo respiro, nell’ambito della quale si confermò, con maggiore incisività, il riconoscimento del ruolo determinante del Corpo per il faticoso risanamento del ciclo della Finanza pubblica. L’opera portata a termine costituisce valido prodromo all’ambizioso progetto di federal building che, oramai a breve, sarà realizzato nella ex Caserma “Berardi” di Chieti, nell’ambito del quale sarà efficacemente acquartierata anche la Guardia di Finanza, ancora una volta con un positivo risparmio finanziario per oneri passivi”.

A seguire, la cerimonia dell’alzabandiera e l’Inno di Mameli; successivamente, è stato scoperto all’interno della Caserma un monumento in ricordo delle 29 vittime di Rigopiano.

 

 

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