D’Ignazio, commenta la proposta di D’Alfonso sulla possibile delega alla ricostruzione

Giorgio d'IgnazioGiorgio d'Ignazio

Il consigliere regionale Giorgio D’Ignazio, del Ncd in una nota stampa commenta la proposta del presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, sulla possibile delega alla ricostruzione post terremoto.

“Avrete senza dubbio appreso dagli organi di stampa  della delega per la ricostruzione  che il Presidente D’Alfonso ha proposto di conferirmi,  che ha dei precisi limiti spazio-temporali, essendo circoscritta al rilancio del commercio, dell’ artigianato e delle attività produttive delle aree montane  e collinari del teramano e del cratere ed avendo una durata limitata, con scadenza  il 31/12/17”.

Così il Consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale e capogruppo del Nuovo Centrodestra, Giorgio D’Ignazio, nel suo intervento durante la seduta del Consiglio regionale all’Aquila. “Per sgombrare il campo da ogni possibile equivoco- prosegue D’Ignazio- vorrei avere da lei, Presidente D’Alfonso, alcuni chiarimenti. Questa delega rappresenta uno strumento per coinvolgere l’opposizione  in un momento di grande difficoltà come quello attraversato dalla nostra Regione e per ribadire il principio che uniti si vince mente divisi si perde? Me l’ha proposta perché vede nella mia persona la figura di un possibile trade  union, in grado di  incentivare una fattiva collaborazione tra maggioranza ed opposizione al fine di risultare più operativi nel rispondere alle istanze provenienti dal territorio? Ritiene questa delega utile esclusivamente per il bene dei cittadini , senza che le venga attribuita  alcuna valenza politica ma soltanto per incentivare la pianificazione di una comune strategia d’azione tra maggioranza ed opposizione,  per affrontare tutti insieme le gravi problematiche che ci affliggono, proprio come  auspicavamo sarebbe avvenuto ai tempi del terremoto dell’Aquila nel 2009 in cui era al Governo il presidente Gianni Chiodi? Si tratta insomma- continua il Consigliere- di una delega che sia prettamente operativa e funzionale o è in realtà una delega con funzione politica, che presuppone un mio passaggio al centrosinistra? Perché qualora così fosse- spiega D’Ignazio-  le dico pubblicamente che sarei costretto a declinarla,  in quanto il mio ruolo è attualmente, è sempre stato e resterà  all’opposizione di questo Governo regionale, questo ci tengo a ribadirlo con fermezza.

Tuttavia il mio operato- spiega ancora il Consigliere- continuerà sulla linea di una opposizione costruttiva e responsabile in cui ogni azione sia dettata dall’obiettivo di fare il  bene del mio territorio e dei cittadini che mi hanno dato il mandato politico di rappresentarli. Non ho nulla da nascondere nella mia attività politica e pertanto continuerò a pubblicare con molta trasparenza le foto scattate insieme a lei  durante le visite istituzionali nel teramano sui social. Sento di voler rivolgere un appello ai miei colleghi dell’opposizione- continua ancora D’Ignazio-  specialmente al mio caro presidente Chiodi, che in occasione di tutte e quattro le sue candidature ha ottenuto il pieno supporto  sia da me, che dai miei amici. Questo dato, presidente Chiodi, dovrebbe già far trapelare con chiarezza come sono fatto e ciò che più mi dispiace è il dover ammettere che mi aspettavo un comportamento molto diverso da parte sua, visto e considerato che quando è capitato a lei di essere in difficoltà, ha trovato in me e nei miei amici più stretti un baluardo in sua difesa, che ha sempre agito per il  suo bene, sia pubblicamente che in privato. Purtroppo in questi tre anni da Consigliere regionale non posso dire sia stato fatto altrettanto nei miei confronti, né nella sfera pubblica, né in quella privata e questo mi rammarica molto.
Voglio concludere con un auspicio ottimistico per il mio partito, che attualmente si chiama ancora Nuovo Centrodestra, ma che a breve cambierà nome, e cioè che  faccia una scelta centrista, che si rispecchi appieno nel mio credo politico. Solo un’unione di forze politiche che ricalchi il modello del Partito Popolare Europeo e che unisca tutte le anime moderate  può arginare le forze populiste che stanno attualmente prendendo il sopravvento. Con questo intervento spero di aver chiarito fino infondo la mia posizione ed ora credo che occorra  smettere di seminare voci infondate per cui ogniqualvolta accade qualcosa in Regione Abruzzo, subito si dica che Giorgio D’Ignazio è passato con la maggioranza di centrosinistra. La gente, credo, sia piuttosto stufa di ascoltare queste assurdità, a mio avviso spesso strumentalizzate ad arte a mio svantaggio e per gettare discredito sulla mia persona.

Io ribadisco che non mi presterò mai ad essere utilizzato e che tutto ciò che faccio è frutto delle mie scelte e convinzioni, il ruolo del Consigliere regionale l’ho preso seriamente ed è per questo che agisco sempre per il bene e nel rispetto del territorio che amministro e se è vero che l’unione fa la forza ribadisco che l’Abruzzo intero  ha il dovere di stare accanto agli amministratori ed ai cittadini che  in questo momento versano in condizioni di grande difficoltà a causa degli effetti derivanti dal sisma e dall’ondata di maltempo che ci hanno così duramente colpiti”, conclude D’Ignazio.

 

 

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