L’ultimo saluto a Enrico Alberti, presente Antonio Matarrese, ex presidente del Bari

I funerali di Enrico AlbertiI funerali di Enrico Alberti

Sono stati celebrati nel pomeriggio di ieri i funerali di Enrico Alberti, ex Ds del Pescara dell’era targata Giovanni Galeone. La Chiesa dei Gesuiti a Pescara era gremita.

Molti i volti famosi dello sport pescarese a partire da Rocco Pagano, Franco Marchegiani, Antonio Martorella, Bruno Nobili, Giorgio Repetto e Bruno Pace. Oltre loro erano presenti alla funzione funebre anche l’ex presidente del Bari, Antonio Matarrese e Franco Fedele, ex presidente del Pescara, Edmondo Prosperi allenatore in seconda durante la stagione 86’ -87’. Non è passata inosservata la presenza dell’ex direttore sportivo del Pescara, Andrea Iaconi.

Tra i tanti ricordi della figura di Enrico Alberti, ci sono quelli dell’ex presidente Vincenzo Marinelli attuale presidente onorario del Pescara: “Enrico era una persona eccezionale, nel 1984 entrò in società quando la squadra era guidata da Tom Rosati. E’ stato un coordinatore esemplare, un uomo di spogliatoio di grande spessore”.

Attraverso la sua pagina Facebook, lo ricorda così Primo Berlinghieri, ex ala sinistra del Pescara, di Galeone: “Oggi porgo l’ultimo saluto al mio primo Ds di un calcio vero fatto da persone, come lui , gentili, disponibili, sincere, che  amavano questo lavoro più di ogni altra cosa. Rimarrà nel mio cuore, non solo la corsa fatta sotto la curva dei nostri tifosi ad Arezzo, ma tutti i gesti, parole di affetto che  aveva per noi giovani vogliosi di vivere un sogno poi avveratosi. Questo e molto altro era e rimarrà Enrico Alberti. Ciao direttore”.

Il ricordo e il saluto più commosso è stato dato dal figlio Alessandro, ora agente Fifa: “Desidero ringraziare tutto il personale sanitario dell’ospedale civile di Pescara, che in questi quattro mesi difficili e duri per noi si sono presi cura di mio padre. Un grazie a mia madre, a mio fratello perché quotidianamente hanno dato il loro supporto ad Enrico. Ricordare la figura di mio padre, non è facile anche perché tutti voi, che siete presenti qui lo avete conosciuto. Devo dire che oggi, ci lascia un pescarese, perché il rapporto che mio padre è riuscito a costruire con Pescara, era basato sul rispetto, il suo legame con la città è sempre stato di grande affetto ed amicizia.

Questa è una città che sa amare tanto, per questi motivi dobbiamo dire grazie alla città di Pescara e al popolo biancazzurro per l’affetto che ci ha sempre dato e ci fatto sempre sentire. A papà, devo soltanto dire grazie. Dovevamo venire a Pescara nel 79 quando lui stava a Treviso e io avevo solo nove anni, ma lui si preoccupò della nostra istruzione. Arrivò a Pescara nell’84 rinunciando ad un contratto di tre anni. E’ stato un uomo che ha camminato sempre a testa alta, è questa la cosa che ci ha insegnato. Questa mattina ho chiamato il presidente del Bari e l’ho ringraziato per il rispetto che hanno avuto nei confronti di mio padre. Mi ha invitato ad andare a Bari a trovarlo. E lui mi ha chiesto: Ma come si fa ad essere per quindici anni Ds di una società di calcio?”

Al termine delle esequie, all’uscita dalla chiesa è partito un lungo applauso per salutare l’ultima volta Enrico Alberti, un uomo eccezionale che ha scritto pagine importanti del calcio pescarese.

 

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