L’assessore alle Finanze Diodati risponde al M5S

Giuliano-DiodatiGiuliano Diodati

L’assessore comunale alle Finanze, Giuliano Diodati, risponde al M5S sulla questione proroga riscossione tributi alla Soget.

“Leggiamo a mezzo stampa dell’esposto del Movimento 5 Stelle alla Corte dei Conti e all’Anac circa i dubbi di legittimità della proroga del servizio di riscossione tributi alla Soget. Ben venga da parte delle autorità adite una puntuale verifica sull’operato di questa Amministrazione e sugli atti compiuti, in quanto le stesse potranno verificare con la dovuta terzietà che abbiamo operato in modo chiaro e nel pieno rispetto delle normative vigenti.

Nel merito, mi preme evidenziare come l’Amministrazione Comunale non abbia posto in essere nessun comportamento “contrario” rispetto a quanto previsto nella delibera di Consiglio Comunale n. 146 del 2015 che tratta l’argomento; questa infatti contiene esclusivamente un indirizzo circa la forma di gestione da prevedere per l’affidamento del servizio di riscossione, mentre non esiste nessun riferimento al divieto di utilizzare, nelle more degli adempimenti volti a concretizzare gli indirizzi espressi, gli strumenti che l’ordinamento giuridico pone a disposizione degli Enti per garantire la continuità del servizio di riscossione. E ciò soprattutto quando, come nel nostro caso, sussisteva l’oggettiva impossibilità di procedere all’affidamento del servizio attraverso l’istituto della concessione entro il 31.12.2015 e quindi nei successivi 30 giorni dall’approvazione della sopra citata delibera, perché ciò non avrebbe consentito di affrontare la gara evadendo tutti i passaggi obbligatori previsti dal quadro normativo di riferimento.

La strada intrapresa e le relative decisioni assunte, non rappresentano affatto un costo aggiuntivo per la cittadinanza, né un danno, come espongono i consiglieri pentastellati, quando sull’assenza di gara affermano che “di fatto impedisce l’abbattimento dei costi sostenuti, per il contratto in essere”. Sul punto sfugge loro che attualmente l’Ente remunera il proprio concessionario con una percentuale di aggio del 7% sull’attività di supporto alla lotta all’evasione e del 9% sulla riscossione dei ruoli coattivi; queste percentuali sono state contrattualizzate con il concessionario e sono rimaste invariate, con riferimento a tutta l’attività di riscossione, sia ordinaria che coattiva. Che non vi sia un danno è dimostrato anche dal fatto che l’aggio medio esistente oggi sul mercato per le attività sopraesposte si aggira intorno al 18/20%; dunque non vi è alcun danno ipotizzabile a carico del Comune di Pescara, poiché l’affidamento in concessione attraverso una gara ad evidenza pubblica della riscossione coattiva e del supporto all’accertamento, imporrebbe l’adozione di percentuali di aggio a base d’asta, almeno in linea con quelle di mercato. In sostanza le proroghe “ex lege” disposte in favore dell’attuale concessionario, hanno invece garantito il “congelamento” dei compensi, questo sì a vantaggio dei contribuenti e ha consentito all’Amministrazione di avere il tempo necessario per effettuare una scelta circa l’affidamento del servizio di riscossione delle entrate comunali importante, delicata e assolutamente strategica per il futuro.

La ragione per cui la preparazione della gara ha richiesto un lasso di tempo non breve, non è dettata da chissà quali ombre e nebbie, ma risiede nella complessità della disciplina vigente in materia, negli interventi legislativi susseguitisi nel tempo e nella mai conclusa riforma della riscossione, iniziata oltre dieci anni fa. Inoltre, tale servizio non essendo mai stato oggetto di evidenza pubblica, ha reso necessario da parte degli uffici la necessità di un adeguato approfondimento e una particolare attenzione ad alcuni elementi critici che rendevano di difficile, se non impossibile esecuzione, l’indirizzo reso dal Consiglio Comunale. Tanto è vero, che l’indicazione di effettuare una gara della durata biennale, eventualmente rinnovabili, non è più particabile a seguito dell’entrata in vigore del nuovo codice degli appalti.

Altro aspetto non trascurabile che gli uffici hanno dovuto affrontare è stato proprio l’adeguamento degli schemi degli atti di gara nel frattempo predisposti in collaborazione tra l’Ufficio Tributi e l’Ufficio gare al nuovo al nuovo Codice degli appalti (D.lgs. 50/2016), entrato in vigore il 19/04/2016.

Infine, in merito all’indizione della gara, non possiamo non considerare un ulteriore sviluppo della disciplina che prevede, tra le altre cose, la possibilità per gli enti locali a far data dal 1° luglio 2017 di avvalersi del nuovo soggetto pubblico che subentrerà ad Equitalia, senza necessità di espletare alcuna procedura ad evidenza pubblica, cosa che ha posto in essere ulteriori elementi di effettivo scostamento rispetto a quanto previsto dall’atto di indirizzo di cui alla delibera di Consiglio Comunale n. 145. Va da sé che alla luce di quanto sopra esposto appare alquanto imprudente avviare qualunque procedura di riscossione diversa dall’attuale sistema che, almeno per quanto riguarda gli aspetti economici, è senza dubbio conveniente per l’Ente.

A tutto ciò va aggiunto che il Direttore di Dipartimento Amministrativo unitamente al Dirigente del settore Ragioneria, che nel frattempo a seguito dell’entrata in vigore della nuova macrostruttura, il 20 luglio 2016, ha acquisito competenze in materia di monitoraggio generale delle entrate dell’Ente attraverso l’istituzione di un apposito servizio, hanno inoltre ritenuto necessario fare ricorso a specifiche e qualificate professionalità esperte in materia, prevedendo anche specifico stanziamento di bilancio. Pertanto è stata preliminarmente avviata un’attività di ricerca di personale interno avente le caratteristiche di professionalità idonee alla redazione di uno studio di fattibilità per mettere in evidenza i possibili scenari anche alla luce dell’evoluzione normativa susseguitasi, attraverso l’elaborazione degli aspetti economico-finanziari, giuridico-normativi e dei modelli organizzativi, onde mettere l’Ente nelle condizioni di scegliere. Per tutte le motivazioni sopra esposte ritengo che nel giro di pochi mesi si arrivi sia all’affidamento che all’espletamento dello studio di fattibilità, in modo da approdare a una scelta condivisa con il Consiglio Comunale che consenta il superamento dell’attuale modello organizzativo di riscossione delle entrate, sempre nel rispetto del quadro normativo di riferimento e non nascondendo comunque le difficoltà che dallo stesso provengono”.

 

 

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