La t@lpa muta, intrighi e suspense nel primo romanzo di Luca Pompei

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La t@lpa muta, edizioni MReditori, il primo romanzo di Luca Pompei agli esordi con un thriller, ha salutato il nuovo anno tra un fiume di riscontri favorevoli e critiche positive.

Luca Pompei, volto noto dello schermo abruzzese e della scena regionale che ha sempre coniugato sapientemente la professione di giornalista con la passione per la ricerca della verità. De­cenni di servizi focalizzati sui fatti più rilevanti, puntualmente presentati con il piglio del giornalista scru­poloso e co­scienzioso. L’an­no 2016 si è concluso con una lieta novella dal punto di vista editoriale: La t@lpa muta.

Ma addentriamoci nella si­nossi di questo intrigante thriller: la misteriosa scomparsa di un professore universitario, una tragica serie di omicidi nel mondo saffico, il tutto raccontato da tre punti di vista differenti, sotto for­ma di confessione, da parte del serial killer, di uno stagista della polizia e di un’i­spet­trice segnata da un grande dolore. Sullo sfondo piccole e grandi fragilità dei protagonisti illusi di poter comandare il gioco e, invece, ignare pe­dine.

Luca Pompei alla presentazione del libro

Luca Pompei alla presentazione del libro

Tutti i giornalisti sono fondamentalmente un po’ scrittori. Qual è la formula che ha prodotto il salto verso l’olimpo della scrittura con questa opera?

In realtà è il primo ro­manzo avendo già scritto un libro di racconti e diversi monologhi teatrali. Tutto nasce da una smisurata passione per la scrittura che mi ha portato, da adolescente, a prediligere i pomeriggi armato di penna e quaderno, piuttosto che con il pallone sotto il braccio in cortile. E poi trovo che la scrittura sia così maledettamente terapeutica.

Quale fonte di ispirazione ha sprigionato l’idea di questo genere letterario?

“Come spesso mi accade, parto dal titolo, mi affascinava la figura di una talpa proverbialmente cieca che fosse anche muta, come una sorta di personaggio oscuro, assente ma allo stesso tem­po presente, perfetto per in­carnare il ruolo di serial killer (talpa muta è infatti il suo nickname all’interno di una Community Web riservata a donne omosessuali). Tutto il resto è venuto fuori scrivendo, l’idea del racconto da tre punti di vista differenti, la fragilità di fondo dei protagonisti che s’illu­dono di risolvere il caso ed invece sono pedine inconsapevoli di una più grande re­gia, e sullo sfondo i pericoli che si celano dentro una piazza virtuale come una community o un social, ed il tema dell’omosessualità femminile che ho provato a raccontare con discrezione e garbo senza cadere in giudizi”.

Il primo positivo feed-back conseguito da pubblico e critica lascia una scia aperta ad un seguito con un secondo libro?

Il feed-back è stato positivo, ma al momento non ho pensato ad un seguito an­che perché sto lavorando ad un nuovo progetto che spe­ro di pubblicare tra la fine dell’anno ed il 2018. Ma ho notato che la figura del Vice Ispettore Capo Marzia No­bi­le, una dei tre protagonisti, è piaciuta molto e non escludo di riproporla per qualche altra operazione futura.

Illustriamo gli input per stimolare il popolo degli appassionati del genere alla lettura del libro.

Ti riporto quello che mi hanno detto diversi lettori: questo libro crea dipendenza, lo si legge tutto d’un fia­to, appassionante, a tratti anche accattivante e tiene inchiodati alla lettura. Gior­ni fa un mio amico tassista mi ha confidato che ha il libro custodito nel portadocumenti della sua auto e nel­­le pause di lavoro legge. Per quanto mi riguarda ho solo provato a mettermi in gioco per vedere l’effetto che fa, con tutto l’entu­sia­smo che ho potuto e spe­ro che questo emerga.

E’ possibile acquistare La t@lpa muta in tutti gli store on line, ordinarlo in qualsiasi libreria e sul sito della ca­sa editrice MReditori.

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