Le malattie croniche proiettate al 2020, le statistiche

Statistica delle malattie cronicheStatistica delle malattie croniche

Secondo un rapporto statistico dell’Oms, le malattie croniche nel 2020 rappresenteranno l’80% di tutte le patologie nel mondo, con il diabete che è tra quelle che cresce più rapidamente (solo nel nostro paese colpisce circa 3,6 milioni di persone).

Altre patologie come lo scompenso cardiaco, l’insufficienza respiratoria, l’obesità, la depressione, la demenza, l’ipertensione e l’ipercolesterolemia sono ritenute una vera e propria emergenza sanitaria. L’insorgenza dell’obesità nel mondo è quasi raddoppiata tra il 1980 e il 2014, con l’11% degli uomini e il 15% delle donne classificati come obesi. Va sottolineato che in molti casi i fattori di rischio delle malattie croniche sono conosciuti e soggetti a prevenzione. Tre dei più importanti sono una dieta poco sana, l’inattività fisica e il consumo di tabacco. Globalmente, questi fattori di rischio stanno aumentando. Le popolazioni infatti tendono a convertire la propria dieta sempre più verso una alimentazione ricca di grassi e di zuccheri, mentre al tempo stesso le situazioni abitative e lavorative inducono a ridurre notevolmente l’attività fisica. Ci sono poi fattori di rischio che non si possono modificare, come l’età o la predisposizione genetica. Infine i fattori socioeconomici e ambientali come la povertà, l’urbanizzazione e le politiche ambientali. I nuovi livelli essenziali di assistenza (Lea) si allunga la lista di malattie croniche e rare che determinano l’esenzione dal ticket: sindrome da talidomide, osteomielite cronica, patologie renali croniche, rene policistico autosomico dominante, endometriosi negli stadi clinici “moderato” e “grave”, broncopneumopatia cronico ostruttiva negli stadi clinici “moderato”, “grave” e “molto grave”.

 

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