Scambio libri: l’iniziativa di una cittadina

Un'esempio di piccola libreria/scambioUn'esempio di piccola libreria/scambio

Oggi vi vogliamo parlare di un’iniziativa che ci sembra particolarmente meritevole di attenzione, tanto più che il tutto parte da una privata cittadina di Cepagatti, Giovanna Galli.

L’idea di Giovanna è quella di creare una piccola libreria libera per lo scambio di libri, come ne esistono tante sparse per il mondo e anche qui in Italia.

Spesso ci lamentiamo per la mancanza d’interesse verso la lettura e la cultura, gli italiani sono agli ultimi posti per numero di libri letti e sovente capita che i giovani non leggano nemmeno un libro all’anno, per questo iniziative come quella di Giovanna andrebbero incoraggiate e facilitate in ogni modo.

L’idea è semplice, si tratta di posizionare, in un luogo pubblico, una sorta di cassetta di legno dove posizionare i libri donati dai cittadini in forma totalmente gratuita. I volumi andrebbero poi letti e riportati presso la libreria, in modo da avviare un circolo virtuoso che dia la possibilità a tutti di avvicinarsi al mondo della lettura.

E qui, come diceva il sommo Dante, cominciano le dolenti note. Già, perché non è tutto oro quel che luccica e un’iniziativa che a prima vista sembra senza ombre, va incontro ad alcuni problemi; tanto per iniziare, il progetto è ovviamente una scommessa che si basa sulla fiducia nello spirito civico dei cittadini, nessuno infatti assicura che i libri siano effettivamente riportati dopo la lettura e gli atti di piccolo vandalismo sono sempre dietro l’angolo. Ma l’avversario più importante di queste meritevoli iniziative, rischia di essere proprio chi dovrebbe essere il maggior alleato: le istituzioni. La burocrazia in Italia, da sempre, rema contro molte iniziative di questo genere e una serie di regole, a dir poco kafkiane, vanno a frapporsi tra la teoria e la realizzazione del progetto.

Tuttavia la nostra Giovanna non si dà per vinta e sta mettendo tutto il suo impegno per dare vita al suo piccolo sogno e noi vogliamo aiutarla lanciando un appello a chi volesse aiutarla, semplicemente donando libri che non usa più, offrendo vecchie casse di legno adatte allo scopo o ancora associazioni o privati disposti a ospitare la minuscola struttura. Insomma, chiunque volesse dare il suo contributo può contattare l’ideatrice a questo indirizzo email: galligiovanna@hotmail.it

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