Zeman torna a Pescara, contro il Genoa sarà in panchina

Zeman, ritorna al PescaraZeman, ritorna al Pescara

Dopo cinque anni ritorna Zemanlandia. È partita ufficialmente ieri pomeriggio la nuova avventura di Zdenek Zeman sulla panchina del Pescara.

Il tecnico boemo ha trovato subito l’accordo con il Pescara, dopo aver riflettuto sulla proposta del presidente Daniele Sebastiani; i dettagli dell’accordo prevede un contratto che dovrebbe aggirarsi sui 400 mila euro, con scadenza giugno 2018. Modulo tattico preferito da Zeman è il 4-3-3, offensivo e spettacolare fin dal reparto difensivo che, schierato in linea, si muove a ridosso della linea mediana del campo. I terzini effettuano sovrapposizioni a ripetizione, mentre il centrocampista centrale è in grado di fare sia il regista che di inserirsi in area di rigore e anche gli altri due centrocampisti partecipano alla fase offensiva. Le due ali, invece, si muovono liberamente su tutto il fronte d’attacco senza dare punti di riferimento. Questo schema tattico è abbinato al ricorso a ripetute verticalizzazioni e alla palla giocata bassa.

La sua carriera calcistica non ha bisogno di presentazioni, le sue prime esperienze come allenatore in Italia avvengono in squadre siciliane dilettantistiche (Cinisi, Bacigalupo su segnalazione di Marcello Dell’Utri, Carini, Misilmeri ed Esakalsa) per poi prendere il patentino di allenatore professionista a Coverciano nel 1979; grazie anche all’intercessione dello zio, è chiamato ad allenare le giovanili del Palermo, dove resta fino al 1983 allenando Giovanissimi e Primavera.

Nel 1989 nasce, il “Foggia dei miracoli”, caratterizzato da un 4-3-3 spiccatamente offensivo e da un gioco spumeggiante. La squadra, dopo aver vinto il campionato di Serie B 1990-1991 con il miglior attacco del campionato – grazie al contributo determinante del trio delle meraviglie composto da Francesco Baiano (capocannoniere del campionato), Giuseppe Signori e Roberto Rambaudi (i primi due riusciranno anche a giocare qualche partita in nazionale maggiore nel periodo a Foggia) –, si salverà per tre stagioni nella massima serie, ottenendo un nono posto (con il secondo migliore attacco del campionato, dietro al Milan campione) e, nonostante la cessione del trio delle meraviglie, un undicesimo e nuovamente un nono posto sfiorando l’ingresso in Coppa Uefa, venendo sconfitto (0-1) dal Napoli all’ultima giornata di campionato. In queste stagioni lancerà nel calcio ad alti livelli anche Luigi Di Biagio, che ritroverà nel suo periodo alla Roma in cui, sotto la gestione del Boemo, riuscirà anche a conquistare la nazionale maggiore, Francesco Mancini e i due russi Igor’ Kolyvanov e Igor’ Šalimov.

Dopo Foggia Zeman approda dal 1994 – 1995 viene ingaggiato dalla Lazio, dove ritrova come giocatore Giuseppe Signori e acquisterà Roberto Rambaudi che raggiungerà anche la nazionale maggiore in questo periodo. Con la compagine biancoceleste il tecnico boemo centra al suo primo anno il secondo posto, dopo aver battagliato per un certo periodo per lo scudetto, con il miglior attacco del campionato merito anche delle vittorie con largo margine con Fiorentina (8-2) e Foggia (7-1), oltre alle vittorie contro Inter (4-1), Milan (4-0) e Juventus (3-0), che si alternano a sconfitte come lo 0-3 incassato nel derby d’andata contro la Roma. La compagine romana arriva fino ai quarti di finale di Coppa UEFA persi col Borussia Dortmund, mentre in Coppa Italia la squadra capitolina si fermerà in semifinale eliminata da una doppia sconfitta con la Juventus.

Dopo l’esperienza sulla panchina laziale, Zeman approda dal 97’ – 98’ su quella della Roma; dove conosce Marco Delvecchio e Francesco Totti che diventa capitano in quel periodo.

Nel 2004 -05’ Zeman torna sulla panchina del Lecce, dove ottiene la salvezza e lancia elementi come Mirko Vucinic, Valeri Bozinov e Marco Cassetti. Poi una breve parentesi a Brescia, per poi ritornare nel salento sulla panchina del Lecce, dove viene esonerato a campionato in corso. La sua carriera prosegue allenando la Stella Rossa, poi di nuovo al Foggia.

Il 21 giugno 2011 diventa l’allenatore del Pescara, in Serie B. Il 20 maggio 2012 riporta la squadra abruzzese in Serie A dopo diciannove anni, vincendo il campionato. La squadra adriatica totalizza 83 punti in 42 partite, vincendone 26, pareggiandone 5 e perdendone 11. Le vittorie conseguite in trasferta sono 12. La sua squadra realizza 90 gol (miglior attacco del campionato) e ne subisce 55. In questa stagione ha lanciato Ciro Immobile (capocannoniere del campionato), Lorenzo Insigne (già allenato a Foggia) e Marco Verratti, che assieme a Marco Capuano e Simone Romagnoli saranno convocati nella Nazionale Under-21, e Moussa Koné (questi ultimi due già allenati a Foggia) esordirà in Nazionale maggiore della Costa d’Avorio, stabilendo così anche il record di convocazioni per il Pescara.

Dopo la prima esperienza abruzzese, Zeman lascia Pescara e ritorna sulla panchina della Roma, dove verrà esonerato alla 23° giornata; nel corso di questa stagione il tecnico Boemo ha lanciato giovani come Florenzi e Marquinhos. Poi Cagliari, Lugano, ed infine ritorno al Pescara.

 

 

 

 

 

Articolo offerto da:

Be the first to comment on "Zeman torna a Pescara, contro il Genoa sarà in panchina"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*