Bufera in regione, indagato D’Alfonso, reati contestati: corruzione, abuso e turbativa d’asta

Il governatore D'AlfonsoIl governatore D'Alfonso

Nuova bufera giudiziaria sulla Regione Abruzzo, indagato il presidente Luciano D’Alfonso. Ieri mattina all’alba i Carabinieri si sono recati a Palazzo Silone per l’acquisizione di documenti.

Nel mirino della Procura dell’Aquila tre filoni di indagine: il mega appalto per la ristrutturazione di Palazzo Centi, palazzo aquilano settecentesco ex sede della Giunta, danneggiato dal terremoto che colpì L’Aquila nel 2009; l’altra indagine riguarda la città di Penne e interventi di rigenerazione e manutenzione ordinaria e straordinaria delle case popolari di via Caduti per servizio e in via Salaria Vecchia a Pescara. I reati contestati sono corruzione, abuso d’ufficio e turbativa d’asta; oltre al presidente della Regione nell’inchiesta figurano altre quindici persone, tra imprenditori e funzionari.

Nella mattinata di ieri è stato lo stesso presidente della Regione, ad annunciare attraverso un comunicato stampa la notifica della proroga delle indagini a suo carico: “Questa mattina sono stati comunicati atti di proroga di indagini penali che vanno avanti dal novembre 2015 con rinnovi semestrali. Gli argomenti per i quali sono state individuate ipotesi di reato sono: Il cantiere dei lavori di Palazzo Centi a L’Aquila; Un intervento non ancora precisato riguardante la città di Penne; Interventi – al momento solo quantificati e ipotizzati come priorità a seguito di legittime pressioni e denunce dei cittadini – di rigenerazione e manutenzione ordinaria e straordinaria delle case popolari in via Caduti per servizio e in via Salara Vecchia a Pescara. Mi dichiaro totalmente estraneo alle vicende e auspico una loro rapidissima definizione.”

Nella giornata di ieri i Carabinieri hanno perquisito oltre al Palazzo della Regione, all’Aquila, anche diverse abitazioni private sparse in diverse città dell’Abruzzo.

Nel primo pomeriggio di ieri, il Governatore fa pervenire attraverso la sua segreteria una breve dichiarazione: “Questa mattina ho appreso che è in corso una verifica del mio operato da parte della procura della Repubblica di L’Aquila per tre distinte vicende. Ritengo che la mia posizione sia assolutamente estranea a qualsivoglia fattispecie di reato e auspico un espletamento rapidissimo di ogni indagine. Ho fiducia nell’operato della magistratura così come ne avevo in passato, quando è stata sempre accertata la liceità delle mie condotte amministrative.”

Nel tardo pomeriggio una nuova nota stampa dell’ufficio di presidenza della Regione nella quale si legge: “Si precisa che il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso ha ricevuto questa mattina due richieste di proroga delle indagini: una riguardante la città di Penne (iscritta nel registro delle notizie di reato in data 18/11/2015) e una per lavori – solamente preventivati – alle case popolari Ater di Pescara (iscritta nel registro delle notizie di reato in data 8/7/2016). Contestualmente è stato recapitato un altro documento (“Ordine di esibizione di atti e documenti”) con il quale è stato notificato alla Regione Abruzzo che è in corso un procedimento penale sul cantiere di Palazzo Centi a L’Aquila nei confronti di 7 persone, in ordine alle quali si è compiuta acquisizione documentale; tra queste non compare il nome di Luciano D’Alfonso.”

Dopo le perquisizioni di ieri, gli investigatori e gli inquirenti studiano le carte sequestrate dell’indagine sulla Regione Abruzzo, cercando di fare il punto della situazione insieme al Pm Antonietta Picardi, titolare dell’inchiesta.

Gli indagati sono collaboratori interni ed esterni alla Regione, professionisti e imprenditori. Tra gli indagati figurano i nomi di Claudio Ruffini, ex sindaco di Giulianova, Virgilio Basile, amministratore unico dell’Ater di Pescara e Gianluca Marcantonio, componente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, e di recente entrato a far parte del comitato scientifico del commissario per la ricostruzione Vasco Errani. Il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle Domenico Pettinari ha annunciato un’interrogazione urgente per chiedere a D’Alfonso di riferire in aula sugli appalti regionali al centro delle indagini.

 

 

 

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