Quattro incontri per ricordare la famiglia Cascella

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Da oggi presso il Museo Cascella di via Marconi, si svolgeranno una serie di incontri dal titolo ” Basilio e i figli a Rapino”, saranno 4 gli incontri compresi nel ciclo ” I Cascella e la ceramica”, organizzati dalla delegazione Fai di Pescara presieduta da Rosaria Morra, che si terranno assieme a quella già in programma su Tommaso Cascella.

Alla conferenza stampa è intervenuto l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo : “Il Museo Cascella è un gioiello poco vissuto,  ma molto prezioso della nostra città – dice l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo – di cui è un luogo storico e un giacimento, con il suo patrimonio ricco e affascinante di opere della famiglia Cascella. Di conseguenza ho colto la proposta del Fai e del Maca per promuovere l’utilizzo della struttura, approfondendo dei temi di cui il Museo Cascella è protagonista. Il Fai ci dona questi appuntamenti dentro il Cascella e non possiamo che sostenere con le nostre possibilità le loro attività. In questa occasione il ceramologo Franco Maria Battistella e una vera locomotiva culturale qual è Loris Di Giovanni, vice direttore del Maca (Museo dell’Artigianato Ceramico Abruzzese) di Pianella, parleranno delle origini della maiolica a Rapino e racconteranno delle frequentazioni locali del capostipite della famiglia sin dalla fine dell’Ottocento, continueranno a farlo anche negli appuntamenti successivi che aggiungono tasselli importanti alla nostra storia artistica, culturale e civica”.

Oltre all’assessore, è intervenuto anche Loris Di Giovanni, responsabile Pd della cultura: “Parleremo anche della sua presenza con Fedele Cappelletti nel 1905 alla Mostra di Arte Antica Abruzzese di Chieti e del suo trasferimento, tra il 1917 ed il 1918, nella cittadina alle falde della Majella per apprendere la tecnica nella più antica bottega, quella dei Bozzelli – aggiunge Loris Di Giovanni – Verrà documentata, attraverso immagini e l’esposizione di esemplari sino ad oggi mai esibiti, la produzione ceramica dei primi anni dell’artista affiancata alle maioliche dei protagonisti locali e a quelle dei suoi continuatori ed epigoni. Inoltre, sarà analizzato il rapporto di Basilio ceramografo con l’architettura. Nell’ora successiva sarà la volta di “Tommaso e la ceramica a Pescara”, che verterà sia sulla produzione più nota dell’artista, condotta sull’indirizzo di quella paterna e i rapporti di questa con le coeve maioliche e terraglie di Alessandro Pandolfi, sia su quella, oggi meno conosciuta, che tanto successo riscosse alla prima Biennale di Monza del 1923: vasellame da tavola nato dalla rivisitazione della ceramica tradizionale, in particolare abruzzese. Inoltre, saranno presentate le ceramiche degli altri nomi attivi a Pescara negli anni Venti e Trenta”.

“Appuntamenti a cui abbiamo volutamente coinvolto anche le scuole – sottolinea Rosaria Morra, a capo della delegazione Fai pescarese – E’ importante coinvolgere anche i ragazzi: con l’alternanza scuola-lavoro avremo una classe del liceo Galilei accompagnata dalla professoressa Maria Rosa Calò, si tratta di studenti che hanno già svolto il ruolo di apprendisti ciceroni durante le mattinate Fai di novembre e oggi verranno di nuovo ad ascoltare, perché vorremmo creare un gruppo di apprendisti da utilizzare negli eventi che organizzeremo durante l’anno, da affiancare ai nostri volontari”.

Il programma degli altri incontri che si terranno tutti alle ore 17 presso il museo:

 9 marzo: “Tommaso e la ceramica a Pescara”

13 aprile: “Giovacchino: il pittore di Maioliche”

11 maggio: Presentazione intervento di restauro di una ceramica del museo

 

 

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