Rigopiano, sale drasticamente il bilancio delle vittime dell’hotel

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Continua la conta delle vittime dell’Hotel Rigopiano: i vigili del fuoco hanno estratto dalle macerie il corpo di una donna. Con l’ultimo recupero, scende a 5 il numero dei dispersi.

I Vigili del fuoco hanno recuperato all’interno della struttura un corpo senza vita, non ancora identificato, di sesso femminile. Ora sale a 24 il numero delle vittime recuperate e a 5 il bilancio dei dispersi.

Nell’albergo erano presenti: 28 ospiti, di cui 4 bambini, e 12 dipendenti, compreso il titolare Roberto Del Rosso e il rifugiato senegalese Faye Dane.

Il cuoco Giampaolo Parete e il tuttofare dell’hotel, Fabio Salzetta, si sono salvati perché al momento della slavina si trovavano all’esterno dell’albergo.

Oltre al cuoco e al tuttofare, i vigili del fuoco hanno poi estratto vive, tra le macerie ben 9 persone: la moglie di Parete, Adriana Vranceanu e il piccolo Gianfilippo; tre bambini, la figlia Ludovica, Edoardo Di Carlo e Samuel Di Michelangelo, e altre quattro persone. Si tratta di Giampaolo Matrone, Vincenzo Forti, Francesca Bronzi e Giorgia Galassi.

Intanto, nel pomeriggio di ieri, la Asl di Pescara, ha emanato un nuovo bollettino sanitario, da parte del direttore sanitario, Rossano Luzio: “Al momento un solo paziente è ricoverato presso l’Unità operativa di Ortopedia e le sue condizioni continuano ad essere buone. I due bambini, ricoverati in Pediatria, sono stati dimessi. Sono transitate presso l’obitorio cinque salme, di cui una già identificata e le altre in corso di identificazione. La Asl di Pescara vuole manifestare il proprio cordoglio per il grave lutto che ha colpito la comunità ospedaliera aquilana.”

È stato un pomeriggio movimentato al Santo Spirito, soprattutto quando gli agenti della Digos, si sono recati presso l’aula magna dell’ospedale dai parenti delle vittime per dare loro comunicazioni. Una delle persone è stata colta da malore e soccorsa da una barella e portata al Pronto soccorso. Una situazione surreale in cui si respira dolore, rabbia e disperazione per coloro che risultano ancora dispersi. Al momento, non ancora si conoscono i nomi delle vittime che sarà comunicato dalla Prefettura di Pescara.

 

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