Rigopiano, salva l’intera famiglia Parete: “Stanno tutti bene”

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Tre persone salvate ricoverate a Pescara. È stata una giornata convulsa quella vissuta ieri mattina dalle 11 presso il nosocomio pescarese, dove sono arrivati primi sopravvissuti alla slavina che ha colpito l’Hotel Rigopiano (Farindola).

Alle 18.30 la Asl di Pescara, ha emesso un bollettino medico. Alla conferenza stampa hanno partecipato il direttore sanitario della Asl di Pescara, il primario del reparto di Rianimazione, Tullio Spina e il primario del Pronto soccorso di Pescara, Albani.

A prendere la parola è stato il direttore sanitario della Asl di Pescara, che ha letto il seguente bollettino medico: “Allo stato attuale e più precisamente alla corrente ora sono arrivati presso il presidio ospedaliero di Pescara 3 pazienti: un uomo di 38 anni (ricoverato il 19 gennaio 2017 dimesso nel pomeriggio di oggi); una donna di 43 anni ed un bambino di 7 anni tutti appartenenti allo stesso nucleo familiare tutti e due sono in stato di buona salute. Dopo l’accoglienza e la stabilizzazione delle condizioni cliniche in Pronto soccorso, sono stati avviati alla unità di rianimazione dalla quale, dopo i monitoraggi e le terapie del caso, saranno avviati ai reparti di degenza. Il posto avanzato di soccorso presso l’area di crisi in Farindola ci ha comunicato che sono in fase di recupero di altri sopravvissuti che saranno avviati quanto prima presso questa struttura ospedaliera. La nostra struttura ospedaliera rimane in allerta per accettare eventuali altri pazienti”.

Durante la conferenza stampa è intervenuto anche il primario del reparto di Rianimazione di Pescara, Tullio Spina, che ha dichiarato: “Abbiamo predisposto un’area con 8 posti letto riservata proprio alle persone provenienti da Rigopiano. Queste persone – dichiara Spina – sono riuscite a sopravvivere grazie all’abbigliamento pesante che avevano e poi, erano all’interno della struttura. Attualmente, sono in buone condizioni con leggera ipotermia e in stato di disidratazione. Sono seguiti anche da uno staff di psicologi”.

La donna ricoverata nel nosocomio pescarese è la moglie di Giampiero Parete, cuoco pescarese, l’uomo che per primo ha dato l’allarme così come è stato tratto in salvo il figlio Gianfilippo e la figlia Ludovica che ha raggiunto l’intera famiglia all’ospedale di Pescara; tra i superstiti, anche il nipote della consigliera comunale Simona Di Carlo. Si attendono notizie per quanto concerne il fratello e la moglie.

Non sono mancate scene di disperazione mista a rabbia, quando i parenti degli ospiti dell’hotel hanno infierito sui medici nel corso della conferenza stampa, allorché erano ancora ignari del destino dei propri cari.

 

 

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