Arriva il cerotto per cuori danneggiati dall’infarto

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I ricercatori dell’università di Sydney e dell’Imperial College di Londra hanno sviluppato un cerotto in grado di riparare il cuore infartuato e di prevenire future aritmie.

I risultati della sperimentazione sono stati pubblicati sulla rivista Science Advances dopo numerosi test di laboratorio. Il cerotto è una sorta di conduttore elettrico a base di chitosano, una sostanza naturale derivante dalla Chitina, ripara quella parte del cuore cicatrizzata dopo l’infarto che essendo tessuto “morto”, può causare insufficienza cardiaca e aritmie. Con il termine di infarto miocardico si intende la necrosi di una parte del muscolo cardiaco a seguito dell’ostruzione di una delle coronarie, arterie deputate alla sua irrorazione. Con un intervento mini-invasivo il cerotto viene applicato sulla parte di cuore danneggiata e consente di riavviare la conduzione elettrica che permette al muscolo di contrarsi e pompare di nuovo il sangue. Un cerotto bionico formato da cellule cardiache, elettrodi e sensori, attaccato sul muscolo cardiaco, era stato messo a punto anche dai ricercatori di Telaviv. Gli elettrostimolatori consentono di captare anomalie e di avviare il rilascio di farmaci “a comando”. Si tratta, in entrambi i casi, di un enorme avanzamento della ricerca in campo cardiologico che fa ben sperare in una valida alternativa al trapianto di cuore. L’infarto del miocardio è una delle principali cause di morte nel mondo e solo in Italia colpisce circa 120mila persone ogni anno. Il mutamento dello stile di vita può contribuire enormemente alla prevenzione: ridurre il peso corporeo, smettere di fumare, praticare attività fisica, limitare per quanto possibile le fonti di stress.

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