Mansioni non regolamentate sul contratto, spostamenti di personale: queste e altre motivazioni generano nel trasporto pubblico un malcontento che sfocia in uno sciopero del personale indetto dal sindacato Faisa-Cisal per venerdì 21 a Pescara.
“Dopo quasi un anno dall’applicazione del contratto di II livello siglato il 26 ottobre 2015, la scrivente riscontra un lassismo aziendale su diversi argomenti non definiti che dovevano trovare soluzioni entro il 31 gennaio 2016. Tutto questo genera malcontento dei lavoratori che spesso si trovano a svolgere delle mansioni non definite né regolamentate dal contratto con improvvisazioni aziendali (quale norma viene applicata?). Si continua ad assistere ad azioni unilaterali aziendali con assunzioni di dirigenti, nomine a go-go, spostamenti di personale con avanzamenti di parametri etc..”. Queste le motivazioni che spingono il sindacato Faisa-Cisal a indire lo sciopero di 24 ore del trasporto pubblico per venerdì 21 di tutto il personale di terra del distretto di Pescara. Lo stop riguarderà il personale viaggiante eccetto nelle fasce protette (5:30/8:30; 13/16) e il personale di terra per l’intera giornata. “Chiediamo il rispetto del contratto siglato il 26 ottobre 2015 – si legge nella nota del sindacato – e, nel dettaglio, segnaliamo: numero dei riposi incoerente alle disposizioni del Ccal, rotazione settimanale non conforme al Ccal (5+1); mancano i tempi di trasferimento deposito-stazione e viceversa; turni disponibili numerati come previsto dal Ccal; corse aggiuntive numerate per equa distribuzione dello straordinario; estendere di 15 minuti la pausa retribuita a tutti i turni anche se prevedono una pausa superiore; turni part-time orizzontali fuori normativa; tempi di verifica e dotazione di sicurezza montaggi intermedi e uniformare come da Ccal”. Elemento importante in merito alla sicurezza è la regolamentazione delle fermate urbane ed extraurbane al Codice della strada. “Come da verbale sottoscritto nel 2015 alla presenza del prefetto Leonardo Bianco – si legge nella nota sindacale – l’azienda si impegnava a risolvere e problematiche del deposito di Penne entro marzo 2016. La stessa si impegnava a risolvere i problemi del piazzale Arpa in via Aterno e i servizi igienici nella medesima via, in via S. Luigi Orione e alla stazione centrale. Crediamo di aver sentito abbastanza dei ma e dei se, dei verbali e delle chiacchiere. Una cosa è certa – conclude la nota – così facendo si continua a sperperare denaro pubblico e chiedere sacrifici solo e sempre al personale viaggiante”.
