Tabù: l’eros in mostra a Pescara dal 14 al 22 ottobre

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di ANDREA LA ROVERE

In un’epoca in cui tutto diventa sempre più esplicito, ha ancora senso parlare di tabù? Secondo quelli del collettivo Botticelli, che in collaborazione con Strategica e il Comune di Pescara hanno organizzato “Tabù: l’eros in mostra”, pare proprio di sì.

E in effetti, come sta scritto nel Manifesto che mette nero su bianco il pensiero alla base del progetto “Tabù”, si può dire che il concetto stesso di tabù sia nato nel momento stesso in cui è nato l’uomo; questo è stato infatti alla base di ogni censura degli istinti, di ogni morale religiosa e politica fin dalla notte dei tempi.

Dalle prime manifestazioni nell’arte preistorica, la “Venus de Willendorf” del paleolitico, passando dall’antico Egitto ai Maya a tutte le principali religioni e culture della storia, l’eros e tutti i suoi tabù hanno sempre condizionato la vita sociale dell’uomo.

Molti sono i passaggi dedicati all’eros in veri e propri monumenti della letterartura storica, dall’Iliade di Omero al Cantico dei cantici dell’Antico Testamento fino alle più recenti opere di Pasolini e a tutte le manifestazioni odierne, più o meno commerciali, dell’erotismo.

Ma è con l’avvento del pensiero scientifico, e in particolare della psicanalisi, che viene ben compresa l’importanza del fenomeno, tanto che Freud arriva a dedicargli un importante saggio, il celebre “Totem e tabù”.

Quello che si propone “Tabù: l’eros in mostra” è non tanto dare luogo alla solita mostra, ma creare un vero e proprio spazio espositivo diffuso, occupando la normalità di certi luoghi, cercando di spezzarne i tabù. E questo avverrà dal 14 ottobre, data in cui ci sarà l’inaugurazione presso il Circolo dell’Aternino, fino al 22, con la creazione di un percorso diffuso tra i principali locali della nostra città vecchia, dove gli artisti che hanno aderito esporranno le proprie creazioni, scaturite in piena libertà e senza condizionamento alcuno dalle proprie riflessioni sul tema.

Ci sarà spazio per pittori, fotografi, scultori, poeti, fumettisti, attori, videomaker e altro ancora, che daranno sfogo alla loro fantasia con risultati che declineranno il tema in tutte le accezioni, dall’umorismo all’ironia fino alla tragedia.

Ci sarà spazio anche per il cinema, con due classici dell’erotismo vintage, “Svezia inferno e paradiso” e il cult “Vampyros lesbos”, per documentari e ampi spazi dedicati alla musica.

I locali coinvolti nelle esposizioni saranno Aternino, Vini e oli, Settantasei, Bar della borsa, Chiodo fisso, Pescì, Suka, Don Pasquale, Caffè letterario, Maze, Scumm, Sesamo nero, Bukowski, Zanardi, Sanacore, Giappo.

Questo invece l’elenco degli artisti:

Achille Monteforte, Alberto Maria Iarlori, Alejandro Bovo Theiler, Andrea Malandra, Anja Kunze Annamaria Basso , Antonio Sciolè, Chiara Francesca Cirillo, Daniel Roberto Jr Di Vincentiis, Davide Cruciata, Debora Smith, Debora Vinciguerra, Enzo Francesco Testa, Fabiola Murri, Frisco, Francesco Andrisano, Franz Longhi, Hernàn Chavar, Lorenza Di Cicco , Marina Bolmini , Marzio Santoro, Massimo Desiato, Maurizio Righetti, Michela D’Alessio, Michela Di Lanzo, Michele Montanaro, Mirando Casciani, Monia De Lauretiis, Mr Animal, Natalia D’Avena, NoMaker, Inc. (Carlo Parente), Pablo Sax, Paolo Dongu, Selene Cràteres, Stefano Ricciuti, Valerio De Iorio.

Sono disponibili online la pagina Facebook dedicata all’evento e un blog aggiornato su tutte le novità.

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